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EX senatore De Gregorio in Tribunale: Sono stato corrotto da Berlusconi per far cadere Prodi

EX senatore De Gregorio in Tribunale: Sono stato corrotto da Berlusconi per far cadere Prodi
Un ''travaglio interiore'' per aver coinvolto la moglie nelle sue attivita',
costretta ad accettare cariche societarie e ad apporre firme. Il bisogno di
''ripulire la coscienza'' nonche' ''il timore di continuare a subire il
linciaggio mediatico''. Sono le motivazioni che lo spinsero a collaborare con
gli inquirenti, dopo essere stato coinvolto nelle indagini della procura di
Napoli. Cosi' l'ex senatore Sergio De Gregorio rispondendo in qualita' di
testimone assistito alle domande dell'avvocato Bruno Larosa, al processo per la
presunta compravendita dei senatori che vede imputati di corruzione davanti al
Tribunale di Napoli l'ex premier Silvio Berlusoni e l'ex direttore dell'Avanti
Valter Lavitola. De Gregorio ha ribadito di aver ricevuto soldi da Berlusconi
(''Di essere stato corrotto'') per promuovere quella che lui stesso definisce
una ''attivita' di guerriglia'' per far cadere il governo Prodi. ''Ho
collaborato anche contro il parere del mio avvocato, per chiarire tutte le
questioni della mia vita, politica e imprenditoriale. Ho chiesto ai pm di farmi
tutte le domande del mondo'', ha detto ricordando che un gip, nel respingere una
richiesta di arresto nei suoi confronti avanzata dalla procura, diede atto della
sua disponibilita' a collaborare e del fatto che aveva consegnato spontaneamente
tutti i documenti alla Guardia di Finanza. De Gregorio ha spiegato anche di
essersi anche sentito preoccupato, avvertendo che pericoli potevano provenire da
parte di usurai, politici e servizi. Tra le sue ''attivita' di guerriglia
urbana'' contro il governo Prodi, quando formalmente faceva parte ancora nello
schieramento di centrosinistra, ha ricordato le sue dichiarazioni sulla politica
estera ''che facevano venire il mal di testa a Prodi per tenere a bada la
sinistra radicale''. Il processo riprendera' il 10 dicembre, con la deposizione
di un consulente dei pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock. Il 7 gennaio
ancora una udienza dedicata al controesame di De Gregorio, che rispondera' alle
domande dell'avvocato Larosa e degli avvocati Michele Cerabona e Niccolo'
Ghedini, legali di Berlusconi.