Direttore: Aldo Varano    

PENSIONI. Istat: Nord 47,8 della spesa; Sud 31,8; Centro 20,5

PENSIONI. Istat: Nord 47,8 della spesa; Sud 31,8; Centro 20,5

Nelle regioni settentrionali si concentra circa la metà delle prestazioni pensionistiche (47,8%), dei pensionati (48,3%) e della spesa erogata (50,6%). Nelle regioni meridionali, la quota scende a un terzo (31,8% per le pensioni, 31,6% per i pensionati) e al 28,0% della spesa complessiva. Le regioni centrali ricevono il 20,5% dei trattamenti, ospitano il 20,1% dei pensionati e assorbono il 21,4% della spesa erogata. Lo rende noto l'Istat. Differenze territoriali si rilevano anche rispetto agli importi medi delle pensioni, che risultano più elevati nelle regioni settentrionali e in quelle centrali (rispettivamente del 5,9% e del 4,8% rispetto alla media nazionale) e più contenuti nelle regioni del Mezzogiorno (pari all'88,0% della media nazionale). La distribuzione del numero delle prestazioni e dei loro beneficiari sul territorio è principalmente determinata dall'ammontare e dalla struttura per età della popolazione, mentre la distribuzione territoriale della spesa è influenzata anche dal tipo di attività economica esercitata dai titolari delle pensioni al momento del pensionamento e, dunque, dall'evoluzione nel tempo dell'occupazione.

Il coefficiente di pensionamento standardizzato fornisce una misura significativa dell'incidenza del numero dei beneficiari nelle diverse ripartizioni territoriali , depurato dell'effetto della diversa struttura (per età e sesso) della popolazione che vi risiede. In rapporto alla popolazione, in particolare, emerge che il numero dei pensionati residenti nelle regioni settentrionali (258 per mille abitanti) è superiore sia a quello medio nazionale (253 per mille), sia a quello riferito alle regioni centrali (248 per mille) e meridionali (251 per mille abitanti). Se si rapporta il numero dei pensionati alla popolazione occupata, nel 2013 in Italia ci sono 71 pensionati ogni 100 occupati. Il carico relativo è maggiore nel Mezzogiorno - dove il rapporto è di 86 pensionati ogni 100 occupati - mentre è più contenuto nelle regioni settentrionali, dove il rapporto di dipendenza è di 65 a 100. A livello nazionale, tra il 2003 e il 2013 il rapporto di dipendenza è rimasto sostanzialmente stabile, passando da 72 a 71 pensionati ogni 100 occupati. Una dinamica di decrescita si osserva per il Nord e ancor più per il Centro, mentre nel Mezzogiorno l'indicatore cresce, passando da 80 a 86 pensionati ogni 100 occupati, principalmente a causa del forte calo degli occupati negli anni della crisi.