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Adamo: ha vinto l’affidabilità di Oliverio. Partiti da rifare. Io sindaco a Cosenza? Assolutamente no

Adamo: ha vinto l’affidabilità di Oliverio. Partiti da rifare. Io sindaco a Cosenza? Assolutamente no

Nicola Adamo, una vita a pane e politica, da molti indicato come lo stratega del successo di Mario Oliverio (col quale in passato aveva avuto duri scontri politici, ha parlato a tutto campo con la Gazzetta del Sud scegliendo di affidare le sue valutazioni as Arcangelo Badolati che di quel giornale è una delle punte di diamante.

Dice Adamo: «Ha vinto l'affidabilità del candidato e del progetto. Il risultato è straordinario: nessun Presidente nel passato è stato eletto con un voto plebiscitario come quello ottenuto da Mario Oliverio. Oltre il 60% dei consensi ma con ben 40 punti di differenza da Wanda Ferro. Un distacco abissale. Un voto testimoniato dal successo della lista del Presidente che ottiene ben i117%e tutto ciò non a discapito del Pd. Infatti, la somma dei voti delle due liste del Pd va ben oltre il 30%. Oliverio ha interpretato la fiducia e la speranza dei calabresi».

E dopo via subito la prima pietra dalle scarpe sul Pd: «Un successo che ha smentito clamorosamente le rappresentanze ufficiali dei partiti dello stesso schieramento di centrosinistra. Nei mesi scorsi molti dirigenti di partito, a partire dal Pd, hanno gareggiato nel dire che Oliverio non avrebbe mai potuto essere il candidato del centrosinistra o che se pur avesse mai vinto le primarie avrebbe perso certamente le elezioni regionali. Mario ha stravinto le primarie e sbaragliato il campo alle elezioni. Questa è la macroscopica prova che i partiti vanno per davvero rifondati ed i gruppi dirigenti rinnovati. Con l'avvento di Oliverio è avvenuta la più grande ed imprevedibile opera di rinnovamento del Consiglio regionale e di rottamazione del sistema politico calabrese».

Quindi, partiti da rifondare, a cominciare dal Pd. Per rifondarli è necessario far saltare gli schemi anche perché secondo Adamo “la sinergia tra Oliverio e Renzi è molto forte».

Liquidato rapidamente Mario Occhiuto che ha “tradito la città. Si è presentato come il profeta dell'estetica e della bellezza ed invece ci ha consegnato una città sempre più impoverita, depressa, degradata e bloccata” e vorrebbe costringere i cosentini, che secondo Adamo hanno diritto a ben altro “a schierarsi nello scontro di potere tra Occhiuto e Gentile».

Adamo sembra sapere che la diceria che lo vede aspirare a sindaco di Cosenza potrebbe indebolire i suoi progetti e quelli della sua parte politica e toglie l’argomento con radicalità ai suoi avversari. Sara lei il prossimo candidato Sindaco?, gli chiede Badolati. E lui: «Assolutamente no. Lo escludo categoricamente. Il candidato del centrosinistra sarà selezionato con le primarie ed io ovviamente a quella competizione non sarò presente. Mi adopererò perché il centrosinistra sia unito e vincente».