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REGGIO. Sanità: lettera ad Oliverio. NUCERA (Sel)

REGGIO. Sanità: lettera ad Oliverio. NUCERA (Sel)

di GIOVANNI NUCERA - (REP) Presidente, la grave situazione in cui versa la sanità in Calabria richiede un impegno di non poco conto alla nuova Amministrazione.

La gestione dissennata di questi anni dei manager della destra ha notevolmente abbassato i livelli di tutela e di sicurezza sanitaria per i cittadini della Calabria e di Reggio Calabria in particolare.

Tra gli ultimi atti di maggiore gravità, mi corre l’obbligo di segnalare la delibera n. 1594 del 20 novembre 2014 dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, fatta a soli tre giorni dalle elezioni, con la quale si stabilisce sostanzialmente la chiusura del Laboratorio di analisi cliniche operante presso l’Ospedale Morelli, con il pretesto di voler assegnare “al CTMO (Centro Trapianti Midollo Osseo) l’intero primo piano del presidio Morelli (blocco C lato monte)”. Anche se il Laboratorio non viene mai menzionato nella citata delibera, nei fatti si finge di non sapere che il Laboratorio occupa proprio i locali del primo piano blocco C lato monte del presidio ospedaliero Morelli.

È evidente che il problema non è il CTMO, che è una struttura di eccellenza tra le poche di cui dispone la sanità reggina. Un patrimonio prezioso di competenze, conoscenze, ricerca e professionalità che va fortemente promosso e valorizzato, favorendone l’ampliamento delle strutture e dei servizi e la realizzazione della sede operativa della Cell-Factory. 

Tutto ciò comunque non è incompatibile con il mantenimento ed il potenziamento del Laboratorio di analisi cliniche del presidio Morelli che è tra i più efficienti esistenti nella città di Reggio, la cui chiusura priverebbe i cittadini di un servizio fondamentale, con un grave danno economico alla sanità pubblica.

A tal proposito, occorre ricordare che il Laboratorio di analisi dell’Ospedale Morelli svolge giornalmente un’attività meritoria e riconosciuta da tutti, tant’è vero che i prelievi dall’esterno effettuati al Morelli sono addirittura in numero maggiore di quelli effettuati ai Riuniti e superano di gran lunga oltre 10.000 (diecimila) prestazioni all’anno.

Inoltre, questa struttura opera anche al servizio dei reparti di degenza dell’Ospedale Morelli che ricevono anche urgenze dal Pronto Soccorso; la sua chiusura potrebbe addirittura preludere alla chiusura dell’intero presidio.

L’una cosa non deve escludere l’altra.

Anzi al contrario. Nel presidio ospedaliero Morelli, che risulta largamente sottoutilizzato, si può tranquillamente ampliare il CTMO senza chiudere il Laboratorio di analisi .

Il presidio ospedaliero Morelli può ospitare queste e anche altre strutture qualificanti. E tra esse riteniamo di fondamentale importanza l’istituzione, che chiediamo con forza da tempo, di un pronto soccorso di primo livello per rispondere alle necessità sanitarie in particolare della zona sud della città.

Pertanto, si chiede di voler intervenire subito per revocare e/o annullare la delibera n. 1594 del 20 novembre 2014 con la quale nei fatti si vuole chiudere il Laboratorio di analisi che invece deve tornare ad avere la sua completa autonomia con la riattribuzione del profilo di Unità Operativa Complessa, com’è sempre stato fin dalla sua creazione negli anni ’70, quando è sorto l’Ospedale Morelli.

Inoltre, ritengo opportuno porre con immediatezza la questione più generale di un ripensamento sulla governance della sanità nella città e nella provincia di Reggio Calabria.

In questo contesto va ridefinito il ruolo che compete all’Ospedale Morelli, il cui progetto dovrà essere completato appaltando al più presto i lavori per il nuovo padiglione e per le piscine. Ciò significa che l’Ospedale Morelli dovrà essere completato in tutti i suoi reparti con la realizzazione dei 144 posti letto previsti e con l’istituzione di un pronto soccorso di primo intervento per rispondere alle necessità sanitarie, in particolare della zona sud della città, che ha una popolazione che supera ormai gli 80.000 abitanti.

Su tutte queste questioni chiedo un tuo autorevole intervento per difendere la Sanità Pubblica e l’Ospedale Morelli e per impedire che si realizzi uno scippo che non risponde agli interessi dei cittadini.

*IL CONSIGLIERE REGIONALE “La Sinistra con speranza”