Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA. Cgil Vs deputati di sinistra: venite a nostre inziaitve contro il Governo Renzi o vergognatevi

CALABRIA. Cgil Vs deputati di sinistra: venite a nostre inziaitve contro il Governo Renzi o vergognatevi
"Piu' di un governo di destra. Meglio del presidente del Consiglio nessuno poteva argomentare la filosofia alla base dei decreti delegati sul Jobs Act varati alla vigilia di Natale". E' quanto si afferma in un comunicato della
segreteria regionale della Cgil che preannuncia, per i prossimi giorni, iniziative sui luoghi di lavoro invitando a parteciparvi "i parlamentari calabresi che si dichiarano di sinistra".
 
"Il presidente Renzi, commentando in polemica con i suoi alleati di Governo del Ncd - prosegue la nota - ha detto che nessuno aveva osato tanto o era arrivato alle posizioni espresse nei decreti delegati appena varati. Cioe', nessun governo di destra degli anni precedenti era riuscito ad eliminare l'art. 18 e a liberalizzare i licenziamenti collettivi. Lui c'e' riuscito, ovverossia ha fatto diventare legge atti contro i lavoratori e ha praticato politiche di destra. Cio' che si e' realizzato nei decreti delegati sono scelte vergognose, indegne di un governo democratico e che si definisce progressista". "Nessuna propaganda governativa - riporta ancora il
comunicato della Cgil Calabria - potra' cambiare la realta' dei fatti: i provvedimenti liberalizzano i licenziamenti individuali eliminando la giusta causa e introducono la liberta' per le imprese di procedere ai licenziamenti collettivi. Una vera mannaia sui diritti sanciti e tutelati dalla Carta dei Diritti europea. Nei fatti si svuota il contratto a tempo indeterminato e il contratto a tutele crescenti e' una pura finzione".
 
Ai parlamentari calabresi che si dichiarano di 'sinistra' e che hanno votato il Jobs Act diciamo che non hanno piu' alibi. Quelli che non si sono accorti di cosa hanno votato, quelli che fanno finta di non sapere, quelli che
presuntuosamente rivendicano la giustezza del provvedimento hanno di che vergognarsi: nei prossimi giorni li inviteremo nei luoghi di lavoro e nei territori a confrontarsi, al di la' della propaganda. La cosa di cui siamo certi e' che e' stata fatta un'ingiustizia al mondo del lavoro italiano e calabrese. Sono stati tolti diritti fondamentali e di civilta' del lavoro e, al contrario, solo propaganda e false promesse annunciate per nuovi diritti dei quali non si vede traccia, ne' gli effetti".