Direttore: Aldo Varano    

CGIL.CALABRIA VS Magorno e Nicodemo Oliverio (Pd). Avete sostituito la fede in Dio con quella in Renzi

CGIL.CALABRIA VS Magorno e Nicodemo Oliverio (Pd). Avete sostituito la fede in Dio con quella in Renzi

(rep)

MAGORNO E NICODEMO OLIVERIO HANNO SOSTITUITO LA FEDE IN DIO CON LA FEDE IN RENZI!

Le risposte alle nostre osservazioni da parte dei due deputati non sono affatto convincenti sul piano del merito e soprattutto segnalano un solco tra ciò che hanno pensato di votare e ciò che realmente hanno votato. Il tutto sostanziato però da un atto di fede sulle magnafiche sorti del Presidente Renzi! Poniamo una domanda: quando Renzi e lo stesso Magorno e Nicodemo Oliverio e altri parlamentari hanno chiesto i voti per le primarie chi di loro ha detto che una volta eletto si sarebbe battuto per cancellare l'art. 18 e favorire i licenziamenti individuali ed ora anche quelli collettivi incentivando le imprese cosi' ad attivare licenziamenti per centinaia e centinaia di lavoratori? Nessuno aveva proposto tanto. Questo governo non essendo capace di determinare politiche per la ripresa, sbandando in Europa tra buone volontà e condizionamenti rigoristi cogenti, oltre ad essere anche incapace di delineare una politica per il sud e una politica industriale per il Paese, scarica i costi sulle spalle di chi ha sopportato i sacrifici in questi anni, e cioè i lavoratori, i pensionati e i giovani.

Altra domanda: l'art.18 e lo Statuto dei Lavoratori fu conquistato dalla sinistra storica e dalla sinistra cattolica e fu una grande conquista di democrazia e di crescita civile del Paese e, come si disse allora, la Costituzione entrava nei luoghi di lavoro. Oggi avete tolto quella conquista e avete riportato il dominio unilaterale dell'imprenditore e la sua discrezionalità nella gestione dell'impresa e ridotto i lavoratori da persona soggetto di diritti a merce funzionale esclusivamente al profitto.

Il lavoro che volete creare è un lavoro senza diritti per i lavoratori che già stanno nel mercato del lavoro e per quelli che ci entreranno lo volete senza tutele e senza dignità.

Questo è il lavoro che pensate meritino i lavoratori italiani e i giovani? E che c'entra con le tradizioni della sinistra italiana ed europea tutto ciò?

Purtroppo i valori e la coerenza per affrontare le sfide del futuro per il lavoro e il Paese non abitano più dalle vostre parti né albergano più nei vostri cuori!

Certo che vi inviteremo al confronto ma non sarà una passeggiata né una festa di gala! Un giorno "quando sarà" sarete ricordati per la vostra attività parlamentare come quelli che hanno cancellato i diritti del lavoro e reintrodotto i licenziamenti individuali senza giusta causa e collettivi! E allora non vi servirà la fede in Renzi e forse non vi basterà nemmmeno quella in Dio per espiare questo "grave peccato"! La CGIL, e ci auguriamo tutto il sindacato italiano, si batterà per contrastare questo scempio democratico. Di questo state sicuri.