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TALLINI (Fi). Disarmante, dal biasimato modello Reggio all’apparato di potere Oliverio-Gentile-Adamo

TALLINI (Fi). Disarmante, dal biasimato modello Reggio all’apparato di potere Oliverio-Gentile-Adamo

"Al tanto biasimato dal centrosinistra 'modello Reggio' si e' sostituito un 'modello Cosenza' retto sull'innaturale asse Oliverio-Gentile-Adamo e che somiglia piu' ad un apparato di potere che non ad una coalizione di governo. Se ne stanno accorgendo i calabresi dopo il pessimo debutto in Consiglio regionale del Governatore e soprattutto dopo i suoi primi passi falsi, a cominciare dalle tattiche del rinvio e dall'ostinazione a voler fare tutto da solo". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale di Fi Domenico Tallini. "L'impressione avuta in aula alla prima seduta - prosegue - e' stata disarmante! Oliverio si e' presentato ai calabresi col solito frasario vetero-comunista, intriso di promesse demagogiche, che non risponde alle istanze e alle aspettative delle giovani generazioni, le quali auspicavano un messaggio politico di respiro e di prospettiva per continuare a sperare di rimanere nella propria terra. L'innaturale accordo politico con Ncd, e quindi la nascita di una nuova maggioranza, che ha visto l'elezione di Pino Gentile, eterno rivale di Oliverio, alla carica di vice-presidente del Consiglio regionale con i voti del Pd, ai danni della opposizione piu' rappresentativa di Forza Italia, offende gli elettori che solo qualche mese fa hanno ampiamente votato per la coalizione di centro-sinistra, ed ingessa in maniera preoccupante la gestione di una maggioranza composita e variegata, gia' di per se' difficile da governare. I problemi della Calabria, dunque, possono aspettare. Non c'e' ancora una Giunta. Nelle aziende sanitarie continua a regnare il caos. Nessuna sensibilita' nei riguardi di migliaia e migliaia di famiglie ormai alla fame, di giovani adulti senza lavoro, di un'economia che annaspa e langue. Solo l'approvazione di un emendamento che apparentemente sembrerebbe una lotta agli sprechi, ma che, di fatto, persegue l'unico obiettivo di costringere i vertici degli enti sub-regionali alle dimissioni. La sola questione che sembra, con cinismo, allo stato interessare Oliverio e' la costruzione di un apparato di potere per la soddisfazione di interessi personali e clientelari. Quindi poltrone disponibili per accontentare la pletora di 'yes men' e di trasformisti che dal 23 novembre 2014 attende, impaziente, di incassare la cambiale del tributo elettorale. Che tristezza! Speriamo non sia cosi'". "A noi di Forza Italia - conclude Tallini - spetta il difficile compito di vigilare e denunciare all'opinione pubblica gli errori e le inadeguatezze della classe politica del centro-sinistra, incapace persino di indignarsi per la nascita della nuova, abominevole, maggioranza a guida Gentile-Oliverio-Adamo. Noi faremo di tutto per assolvere al mandato affidatoci dagli elettori e, senza sconti, annunciamo una opposizione durissima all'interno dell'aula del Consiglio regionale e nelle piazze della nostra regione a sostegno dei diritti e delle rivendicazioni dei calabresi".