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Falcomatà sgarbato fa crescere il disagio della Locride sulla città metropolitana. CALABRESE

Falcomatà sgarbato fa crescere il disagio della Locride sulla città metropolitana. CALABRESE

di GIOVANNI CALABRESE* – (rep) La garbata “chiamata” del Sindaco Falcomatà per questa mattina alle 10, nella Sala Consiliare del Comune di Reggio, e il voluto e dichiarato non coinvolgimento della Provincia di Reggio Calabria e del Suo legittimo Presidente, Dott. Giuseppe Raffa, rappresentano le sinistre modalità del Sindaco Falcomatà di estendere il proprio dominio sull’intero territorio provinciale.

All’incontro voluto dal Sindaco reggino, il quale con grande sgarbo nei confronti degli ospiti provenienti anche dai comuni estremi della provincia, si è presentato con oltre un’ora di ritardo, erano presenti il 50% dei Sindaci e dopo circa un’ora rimanevano in Sala meno di un terzo.

La preoccupazione della Locride, in merito al rischio di “annessione del territorio”, è stata chiaramente espressa dal sottoscritto che ha condiviso il precedente e chiaro intervento del Sindaco di Marina di Gioiosa, Domenico Vestito, che ha in modo inequivocabile e circostanziato, evidenziato i limiti oggettivi dell’istituenda città metropolitana e, soprattutto, le pericolose conseguenze per i territori periferici ed in particolar modo per la Locride.

Anche il Presidente dell’Associazione dei Sindaci della Locride, Giuseppe Strangio, aveva nel suo intervento fatto trasparire il disagio e le preoccupazione del territorio rappresentato.

Il colpo di scena dell’odierna “farsa carnevalesca” si è avuto proprio sul finale grazie all’intervento di due “ignoti e bizzarri” consiglieri comunali reggini, che uscendo fuori dagli schemi e smentendo di fatto “l’istituzionale” intervento dell’astuto intervento del Sindaco Falcomatà, che aveva parlato di un percorso da costruire con la condivisione di tutti, hanno chiaramente detto, tra lo sconcerto dei pochi rimasti, che il percorso era in fase avanzata e che i Comuni non disponibili ad accettarlo avrebbero potuto tranquillamente “non entrare” nella Città Metropolitana con una semplice deliberazione consiliare.

Alla faccia del percorso condiviso!!!!!!!

Ritengo che se questa è l’idea del Sindaco di Reggio e degli amministratori reggini, allora difficilmente la Città Metropolitana potrà vedere la luce, anzi si può tranquillamente dire che praticamente oggi, invece della posa della prima pietra, abbiamo visto nascere “morta” la Città Metropolitana.

I Sindaci della Locride, presenti al termine dell’incontro, preoccupati da quanto ascoltato, hanno chiesto e rinnovato al Presidente Imperitura l’immediata convocazione dell’Assemblea dei Sindaci della Locride per valutare il percorso e, soprattutto, il ruolo adeguato che il Comprensorio della Locride dovrà avere all’interno del nuovo Ente.

Se qualcuno pensa di continuare, con gli ormai noti e consueti giochi politici o partitici, a mortificare la Locride deve sapere che le cose stanno cambiando. La Locride non sarà svenduta alla Città di Reggio, al suo Sindaco o a qualche incauto e sprovveduto consigliere comunale della Città.

Contrariamente, malgrado le dichiarate perplessità, dalla Locride partirà un confronto istituzionale per stare all’interno dell’istituenda Città Metropolitana, ma con pari dignità e soprattutto con garanzie di sviluppo per l’intero territorio della Locride che fino ad oggi ha tanto dato, ma poco ricevuto.

Le odierne iniziative ed il protrarsi di determinati atteggiamenti mettono a serio rischio il percorso di realizzazione della Città Metropolitana.

Reggio Calabria deve capire che le periferie sono territori da rispettare, che prendono pari dignità e non più disponibili ad essere colonie della Città.

*sindaco di Locri