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GRECO (ls Oliv): Ho fatto una provocazione, Bilardi risponde da azzeccagarbugli

GRECO (ls Oliv): Ho fatto una provocazione, Bilardi risponde da azzeccagarbugli

 

"E' come quando, anziche' guardare la luna, si fissa l'attenzione sul dito. Cosi', anziche' valutare la mia provocazione politica per quello che e', si replica con capziosita' da azzeccagarbugli". E' quanto afferma il capogruppo di "Oliverio Presidente" Orlandino Greco. "Sulla sanita' calabrese - aggiunge - e' tempo di smetterla con gli equivoci. Da qualsiasi parte essi vengano. E' quindi urgente che subito il Governo indichi il commissario e che questi, qualora non coincida con la figura del Presidente della Regione, proceda, in sinergia con chi ha vinto le elezioni il 23 novembre, a riorganizzare un settore delicatissimo che incide sul diritto alla salute. In CALABRIA, il presidente Oliverio, sostenuto da una maggioranza ampia e forte, ha avuto il mandato di governare una regione su cui il centrodestra ha infierito senza risparmiarle colpi e devastazioni, benche' alcuni dei suoi esponenti principali oggi tendano a sfumare le loro responsabilita'. Tutti sanno che la gestione della sanita' in CALABRIA porta un nome e cognome: Antonio Gentile. Come tutti sanno che i rinvii romani e le manfrine in atto sulla nomina del commissario ad acta, rispondono ad un metodo di gestire il potere che tanto danno ha arrecato alla nostra regione. Il senatore Bilardi non potra' che assistere ad un cambiamento di metodo sulla gestione della sanita' in CALABRIA che, evidentemente, non sortira' all'interno del suo partito grandi entusiasmi, dovendo cambiare strategia per ottenere qualche sottosegretario in piu'. Pertanto, tutto cio' che potrebbe interferire con le prerogative costituzionali di chi ha il diritto-dovere di governare la Regione, lascia il tempo che trova". "Chi ha gestito il mazzo di carte della sanita' - Conclude Greco - deve mettersi l'anima in pace. Una certa stagione e' finita ed e' necessario voltare pagina. Non si puo' giocare con la salute dei calabresi, privilegiando ricatti e ricattucci vari, ponendo veti e controveti nell'esclusivo interesse di ben individuati personaggi".