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TALLINI (Fi). Con Oliverio Calabria immobile e maggoranza a gamba tesa

TALLINI (Fi). Con Oliverio Calabria immobile e maggoranza a gamba tesa

 

"Questa legislatura era iniziata con l'auspicio, nutrito da una gran parte dei calabresi, di quella svolta predicata in campagna elettorale da Oliverio. Nella consapevolezza di rivestire il ruolo dell'opposizione, non possiamo che rendere nota una serie di questioni che, vista l'emergenza che sta vivendo la Calabria, ci ha sconcertato. Per la prima volta, infatti, sono stati sforati i termini previsti dallo statuto per la convocazione del primo Consiglio regionale, per la formazione della giunta e per l'insediamento delle commissioni". Lo ha affermato il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini in occasione di una conferenza stampa convocata a Catanzaro, alla presenza dei consiglieri regionali Orsomarso e Mangialavori e del candidato alla presidenza per il centrodestra alle scorse elezioni regionali, Wanda Ferro, per tracciare un bilancio sui primi "cento giorni" della legislatura regionale. "Dai primi atti prodotti dalla giunta Oliverio - ha continuato - sono emerse grandi contraddizioni. In primis la vicenda della burocrazia: per la fretta di mandar via a casa i direttori generali, e' stato applicato lo spoil system a fronte della decadenza gia' di per se' prevista dalla legge Brunetta. Questo ha di fatto paralizzato tutti i dipartimenti e tuttora vige un disorientamento generale in tutti gli uffici. La Calabria non puo' prendersi il lusso di stare immobile ed ognuno di noi, al di la' delle diverse posizioni, ha avuto il merito di far uscire fuori queste contraddizioni, soprattutto riguardo al dramma della sanita' con intere categorie e aziende ospedaliere che scendono in piazza per protestare".

Tallini denuncia, inoltre, quella che considera "una rapina consumata nei confronti di Forza Italia", ovvero la decisione della segreteria generale del Consiglio di assegnare "de jure" al Gruppo misto i due consiglieri Tallini e Orsomarso per aver presentato la richiesta di adesione al Gruppo Forza Italia oltre i termini previsti dallo statuto. "All'opposizione piu' consistente - ha aggiunto - e' stato impedito l'ingresso nell'ufficio di presidenza, grazie all'accordo tra la maggioranza e Ncd che oggi emerge chiaramente da decisioni molto discutibili. Inoltre, tutte le richieste di adesioni ai Gruppi da parte degli altri consiglieri regionali sono state protocollate ben oltre i termini, eppure solo noi siamo stati sanzionati, fatto che evidenzia anche l'esistenza di una fronda interna a Forza Italia. Oggi in Consiglio non ci sono le condizioni per un riconoscimento e rispetto reciproco che gli schieramenti politici hanno il dovere di garantire. La nostra opposizione si e' alzata di tono in considerazione di questa entrata a gamba tesa della maggioranza e a fronte di una burocrazia regionale che si e' prestata ad un'operazione squallida causando un grave danno d'immagine".