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REGGIO. CHIZZONITI presenta esposto alla Procura sui lavori pubblici del Comune e il suo dirigente Cammera

REGGIO. CHIZZONITI presenta esposto alla Procura sui lavori pubblici del Comune e il suo dirigente Cammera

(rep)

Con riferimento ai pesanti addebiti contestati dall’ex Assessore Comunale ai LL.PP., Franco Germanò, nel corso di una recente conferenza stampa al Dirigente del Settore LL.PP. Arch. Marcello Cammera, l’ex Presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo della Regione Calabria Aurelio Chizzoniti è intervenuto presentando la settimana scorsa alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria una documentata denuncia “ad adiuvandum” rispetto a quanto riferito da Franco Germanò.

Richiamando altresì quanto affermato dall’ex Consigliere Comunale del PD Rubens Curia in ordine alla sempre più sospetta gestione del settore idrico cittadino che mai ha registrato in periodo invernale l’interruzione dell’erogazione dell’acqua per oltre trenta giorni. Chizzoniti, dopo aver sottolineato l’assoluta onestà intellettuale e non solo di Germanò e Curia si chiede sibillinamente se già in pieno inverno si sono verificate sospette “avarie” alla rete idrica quanti interventi di somma urgenza sono in agguato nell’arco estivo? Devolvendo, quindi, all’esame della Magistratura inquirente una serie di documenti ufficiali con i quali da sempre è stata sollecitata – invano – l’attenzione del dirigente Cammera. Sin dall’anno 2011, incalza l’Avv. Chizzoniti, con diverse note ufficiali è stato segnalato al predetto che “lo stato di conservazione dell’intera viabilità è disastroso e con evidenti sconnessioni al manto stradale, sprofondamenti e profonde buche di rilevante entità”.

A seguito della prima missiva, che risale al 22/02/2011, l’Arch. Cammera è intervenuto soltanto in data 18/02/2013 (con due anni di ritardo) con il laconico “dispaccio” di circostanza di cui al prot. n. 25186, eccependo che “da una ricognizione (sic!) esperita sul territorio comunale si è rilevato che interventi di taglio strada da parte di enti pubblici, della stessa amministrazione e/o privati non vengono eseguiti a regola d’arte”, sollecitando l’attenzione dei responsabili dei rispettivi servizi su una situazione già universalmente riconosciuta.

Infatti, già nell’anno 2007 anche l’Arch. Saverio Putortì, Dirigente del Dipartimento Urbanistica, era intervenuto ordinando alle ditte interessate “il rifacimento della pavimentazione laddove risulta irregolarmente eseguita”, mentre il compianto ufficiale della P.U. Alfredo D’Ascola relazionava sul “totale dissesto” di alcune vie della circoscrizione di Pellaro ed il Presidente pro tempore della IV Circoscrizione Paolo Brunetti, rivolgendosi proprio all’Avv. Aurelio Chizzoniti n.q. di Presidente del Consiglio Comunale, segnalava nel giugno 2010 con nota n. 115442 “l’omesso ripristino del manto stradale a seguito di lavori di scavo per la posa di condotte e di sottoservizi”, denunciando che “non erano stati rispettati gli obblighi previsti dall’art. 18 del disciplinare per gli interventi sulle strade comunali approvato con delibera della G.M. n. 488 del 18/12/2008”.

Ben coordinati con questo tenebroso retroterra, prosegue l’ex Consigliere Regionale, anche gli interventi dell’Ing. Salvatore Sgrò, già funzionario dell’Ufficio Tecnico comunale ed oggi in pensione, che più volte ha invitato l’Arch. Cammera proprio per via della devastante viabilità cittadina a decurtare le fatture del mese di febbraio e del mese di marzo 2013 emesse dalla Multiservizi rispettivamente del 50% e 60%.

Il corposo esposto integrato da ben quindici allegati è ormai all’attenzione del Dott. Federico Cafiero De Raho, al quale il denunciante sul versante istruttorio ha articolato una serie di graffianti richieste istruttorie e fra queste: l’escussione delle persone informate dei fatti (Gemanò, Putortì, Curia, Brunetti, ecc.); l’individuazione dei “titolari palesi ed occulti” delle ditte esecutrici dei lavori indubbiamente agevolate consentendo loro lauti guadagni, accertando inoltre collegamenti, proiezioni parenterali ed ambientali degli stessi; l’espletamento di opportune verifiche bancarie e patrimoniali.

In quest’ottica, Chizzoniti, ha messo il dito su una delle tante piaghe cittadine quale l’incredibile ormai legittimato non funzionamento della bella fontana di Piazza Carmine chiosando che “la raffinata borghesia comunale non vuole o non sa far funzionare parlando anche dell’attualità delle diffuse condotte omissive che potrebbero produrre ulteriori conseguenze che per espressa previsione codicistica andrebbero impedite anche a tutela della salute pubblica visto che la vasca della predetta fontana è diventata un pericolosissimo ricettacolo di qualsivoglia rifiuto tutt’altro che differenziato”. L’ex Consigliere Regionale conclude esprimendo apprezzamento per il recupero alla causa cittadina dell’esperienza di Rocco Albanese, Paolo Brunetti, Giovanni Minniti ed altri, da qualche giorno appropriatamente preposti al governo di delicatissimi settori nel cui contesto si verificherà se le pompe di sollevamento continueranno a fare capricci e le ditte esecutrici dei lavori imperverseranno con gravissime e penalmente rilevanti compiacenze.