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CASO MATACENA. La difesa Vs on Fava: disinformato

CASO MATACENA. La difesa Vs on Fava: disinformato

''Fava e' totalmente disinformato non solo sul contenuto dell'unica sentenza di condanna, definitiva, emessa a carico di Amedeo Matacena, i cui fatti formalmente risalgono e si fermano all'aprile 1998, ma principalmente sulle questioni giuridiche sottese alla particolare fattispecie contestata a Matacena: concorso esterno in associazione mafiosa.

Il concorrente esterno non è un mafioso''. Ad affermarlo, in una nota, e' uno dei legali dell'ex deputato di Fi, l'avv. Corrado Politi, in merito alle dichiarazioni dei giorni scorsi del vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Claudio Fava, che aveva sostenuto, tra l'altro, che ''non stupisce che un condannato per associazione mafiosa parli come un mafioso''. ''Matacena - prosegue il suo difensore - assolto per ben due volte viene poi condannato perché' ad un certo punto non gli viene riconosciuto il principio di diritto sancito dalla conosciutissima sentenza Mannino. Matacena non apostrofa i magistrati, e neanche Mattiello, contesta solamente il metus utilizzato per statuire su una condanna ingiusta e di natura politica; contesta il metus utilizzato dalla magistratura, nell'ambito dell'ultima inchiesta denominata 'Breakfast', per giungere al sequestro preventivo di un patrimonio sulla cui provenienza lecita e legittima non c’è dubbio alcuno.

Matacena sfida chiunque all'individuazione di una sola operazione finanziaria di provenienza illecita o solamente sospetta nell'ambito della gestione delle società italiane e/o estere alla famiglia riconducibili: questa è la ragione per la quale si ribella alle cantonate di Fava il quale evoca due sentenze, a me personalmente sconosciute, nelle quali si farebbe riferimento a Matacena quale collettore finanziario degli investimenti della 'ndrangheta.

La famiglia Matacena ogni investimento nel campo dello shipping lo ha fatto con i propri soldi o ricorrendo al credito lecito, mutui e leasing, elargito dagli istituti bancari''. ''Con il collega Enzo Caccavari - conclude Politi - siamo pronti ad un confronto pubblico nel rispetto delle regole legislative ed istituzionali che potrà servire da cantiere scuola ai deputati Fava e Mattiello. In ultimo dico ai due deputati di fare tutto ciò che la legge consente per ottenere l'estradizione di Matacena, ma senza trucchi e velenose maldicenze''.