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Città del Sole edizioni ed Emrico Costa protagonisti a Bari nel ricordo di Francesco Rosi

Città del Sole edizioni ed Emrico Costa protagonisti a Bari nel ricordo di Francesco Rosi

Prestigiosa vetrina per la casa editrice calabrese Città del Sole edizioni che con i suoi libri della collana di cinema “Lo specchio scuro/ cinema controluce” sarà presente al festival del Cinema Bif&st-Bari 2015 giunto quest’anno alla sesta edizione. Il Bif&st-Bari International Film Festival (21-28 marzo 2015) presieduto da Ettore Scola e diretto da Felice Laudadio, annuncia una serie di iniziative volte a celebrare e a ricordare il lavoro e l’impegno di Francesco Rosi.

Con la collaborazione determinante della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e di RAI Teche, è stata organizzata una vasta retrospettiva delle sue opere che include anche i due film recentemente restaurati: Salvatore Giuliano dalla Cineteca di Bologna e Le mani sulla città dalla Cineteca Nazionale.

L’invito a partecipare è giunto alla casa editrice proprio dal direttore del festival, Felice Laudadio, che ha ritenuto di invitare l’illustre urbanista Enrico Costa a parlare del suo saggio “Con Francesco Rosi a lezione di urbanistica” (anno 2012, 192 pagine), in uno degli incontri dedicati alla straordinaria figura del maestro Rosi. La presentazione, che trae spunto dal titolo del libro, si è tenuta al Teatro Margherita di Bari il 24 marzo alle ore 18.

Sono intervenuti, insieme al professore Costa, l’architetto e accademico italiano Amerigo Restucci, rettore dell'Università Iuav di Venezia dal 2009; ha coordinato Angela Bianca Saponari alla presenza del direttore artistico Felice Laudadio.

 Al regista Francesco Rosi è stata conferita nel 2005 la Laurea Honoris Causa in "Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale" dall’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il libro, che ripercorre le tappe di quell’evento e contiene al suo interno la Lectio Magistralis dello stesso Rosi dal titolo “Una città un film”, pronunciata in quell’occasione, analizza nello specifico il ruolo avuto dal film Le mani sulla città, uscito nel 1963, sulla riflessione urbanistica degli ultimi cinquant’anni.