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REGGIO. Spari a congresso MD: arrestato non ubriaco, alterato mentale

REGGIO. Spari a congresso MD: arrestato non ubriaco, alterato mentale

IMG 9982Non era ubriaco ma in uno stato di alterazione mentale Fausto Bortolotti, l'uomo che ieri a Reggio Calabria ha sparato due colpi di pistola in aria davanti il teatro in cui era in corso il congresso di
Magistratura democratica al quale stava partecipando il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
Subito dopo l'arresto l'uomo è stato sottoposto all'alcol test e gli esiti sono stati negativi. Gli inquirenti però hanno potuto notale che Fausto Bortolotti era in una situazione di visibile alterazione mentale. L'uomo dopo l'arresto non ha risposto alle domande degli investigatori.
Le indagini dei carabinieri sono dirette dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero de Raho, e dall'aggiunto
Gaetano Paci.

Fausto Bortolotti ha trascorso la notte in carcere tranquillo. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri per spari in luogo pubblico e detenzione e porto illegale d'arma e munizioni. Dopo gli accertamenti Bortolotti è stato portato nel carcere di Reggio Calabria. Domani dovrebbe svolgersi l'udienza di convalida dell'arresto.
Bortolotti, residente a Ventimiglia (Imperia) ha raggiunto Reggio Calabria a bordo di una Suzuki rossa. Ieri pomeriggio, sempre a bordo dell'automobile, si è avvicinato al teatro Cilea, dove era in corso il congresso di Md, ed ha sparato i due colpi di pistola calibro 7,65. Il personale di scorta al ministro lo ha bloccato e successivamente è stato arrestato dai carabinieri.
Il movente del gesto, secondo quanto emerso subito dopo l'episodio, sarebbe riconducibile a risentimenti nutriti dall'uomo contro la giustizia. Al momento dell'episodio Bortolotti, che ha trascorso gli ultimi giorni a bordo della sua automobile.

Ha il numero di matricola ma risulta decaduta dal registro nazionale delle armi la pistola usata da Fausto Bortolotti.
La pistola, una Beretta calibro 9 modello 34 e non una 7,65 come era stato reso noto ieri, è stata trovata con quattro colpi nel caricatore mentre altri due sono stati sparati da Bortolotti. Sull'arma, secondo quanto si è appreso, saranno compiuto accertamenti balistici per la provenienza e verificare se è stata utilizzata per compiere altri reati. La pistola, è stato evidenziato dagli inquirenti, è un modello vecchio e per questo motivo risulta decaduta dal registro nazionale delle armi.
I carabinieri stanno compiendo accertamenti anche per ricostruire tutti gli spostamenti di Bortolotti. In particolare gli investigatori stanno verificando quando l'uomo è giunto a Reggio Calabria ed il percorso fatto da Ventimiglia (Imperia) dove è residente. Dalle prime indagini è emerso che gli ultimi giorni l'uomo li avrebbe trascorsi a bordo della sua automobile.