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FARAONE (V ministro PI): Anche in Calabria esistono scuole d’eccellenza

FARAONE (V ministro PI): Anche in Calabria esistono scuole d’eccellenza

"Oggi ho avuto la conferma che esistono scuole d'eccellenza in Calabria, aver intitolato la riforma "Buona scuola" non significa che non esistano già delle cose buone. Bisogna partire dalle eccellenze, purtroppo presenti a macchia di leopardo, per costruirne delle nuove".

Lo ha detto il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Davide Faraone, che oggi a Catanzaro ha incontrato i rettori delle Università della Calabria ed i dirigenti scolastici della regione.

"La riunione di oggi - ha detto - e' stata utile a fissare un tavolo tecnico che si terrà entro giugno. Ho intenzione di visitare i tre atenei calabresi e trovare delle soluzioni per soddisfare le esigenze legate all'utilizzo dei fondi europei. In questo senso occorre rafforzare la sinergia con il governo nazionale per ripensare ad una diversa ripartizione delle risorse tuttora sclerotizzata a causa della situazione ereditata dal passato che penalizza il Mezzogiorno. Non dobbiamo dare spazio all'effetto Carpi, università di serie A possono esistere anche al sud puntando sull'autonomia e sulla valutazione. Bisogna dire basta agli atteggiamenti che hanno alimentato l'assistenzialismo del Sud, capire come spendere ogni euro e rendere operative le risorse che già ci sono".

Sullo stato dell'edilizia scolastica, Faraone ha aggiunto che il "Paese e' indietro e dall'anagrafe che sarà presentata il 21 aprile al ministero emerge un quadro sconfortante. Ogni settimana si registrano dei crolli ed una situazione critica sussiste anche dove si erano appena chiusi dei cantieri. Abbiamo deciso di invertire la tendenza ed investire sulla manutenzione per un totale di 4 miliardi di euro". Il sottosegretario ha illustrato anche i dettagli delle cifre finora spese nel settore: con i 150 milioni del decreto del fare sono stati finanziati 62 interventi, di cui 52 in corso e liquidati 50 cantieri conclusi; rispetto ai 400 milioni di euro delle "scuole sicure" 109 interventi sono stati finanziati fino al 28 febbraio scorso e fissate le linee guida per avviare il monitoraggio; sul capitolo relativo a "Scuole nuove" sono state autorizzate le concessioni al Comune di Decollatura e alla Provincia di Catanzaro; dalle risorse di "Scuole belle" sono stati finanziati 955 interventi, di cui 932 in corso, a cui si aggiungeranno ulteriori 633 nell'anno prossimo.

Il sud paga condizioni di arretratezza - ha detto Faraone - anche perché' gli studenti pagano tasse più basse e ci sono meno trasferimenti dal governo. E' una differenza socio-economica che non ci consente di scalare la classifica e che e' stata causata anche dalle deficienze della classe dirigente locale perché' tante risorse comunitarie non sono state spese adeguatamente. Vincoli ed elasticità del patto di stabilità per gli enti locali dipendono dal processo di riforma che abbiamo avviato ed in cui rientra anche l'istituzione dell'Osservatorio per l'edilizia che concentra in un unico organo tutte le funzioni relative al settore. Stileremo, quindi, un elenco di interventi da finanziare che saranno monitorati in base alle criticità segnalate dai comuni".

Faraone ha, infine, affrontato la problematica relativa al precariato nel mondo della scuola: "Abbiamo affrontato uno sforzo enorme sulla stabilizzazione - ha aggiunto - dopo che in questi anni e' aumentato fino a 550mila il numero di precari vittime di scelte scellerate da parte della politica. Abbiamo voluto interrompere questo sistema di selezione sbagliato che ha reso precaria la didattica dando priorita' all'assunzione di 100mila nuovi insegnanti che consentiranno di aver a disposizione l'8 percento in piu' di personale non piu' supplente. I dirigenti potranno scegliere come destinarli, se per orari extrascolastici o rafforzare la digitalizzazione". Ad una delegazione di docenti in graduatoria d'istituto in protesta, Faraone ha risposto che "bisogna attendere la fine dei lavori parlamentari perche' e' stata avviata una riflessione su come modificare il provvedimento". (fonte italpress)