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CALABRIA. Falcomatà il sindaco più amato dal calabresi, 4° in Italia. Vallone ultimo al 99/mo posto

CALABRIA. Falcomatà il sindaco più amato dal calabresi, 4° in Italia. Vallone ultimo al 99/mo posto

NOSTRO SERVIZIO. Giuseppe Falcomatà sindaco di Reggio a consenso tiene. Anzi, tiene magnificamente. A quasi sei mesi dalla sua elezione, con un’altissima percentuale (oltre il 60%) schizza ora al 62% e si classifica quarto nella classifica italiana del “gradimento” dei sindaci. In Calabria, poi, svetta al prim posto e risulta il sindaco più amato dai calabresi.

Ovviamente, essere votati alle elezioni e tasso di gradimento sono grandezze tra loro diverse. Nel primo caso il cittadino sceglie tra candidati diversi e contrapposti: uno o l’altro, nel secondo dichiara il suo gradimento o meno senza nessuna contrapposizione. Bassolino e Scopelliti furono tra i sindaci più amati d’Italia, ma poi le cose presero altre pieghe.

Se questo è vero è anche vero che il consenso elettorale di Falcomatà, in partenza, è stato altissimo; quindi difficile da mantenere. Per cui il fatto che il gradimento sia addirittura cresciuto è un segno d’incoraggiamento notevole. La città fino ad ora lo percepisce come uno che sta facendo bene, nonostante abbia quasi doppiato i fatidici cento giorni della luna di miele dopo la quale si prevedono i primi dolori.

Insomma, il giovane sindaco di Reggio in Italia viene subito dopo il sindaco di Firenze (favorito dall’effetto, di Bergamo e di Bari. Quarto assoluto. Una performance di rilievo.

Il resto del quadro calabrese dà ancor più risalto a Falcomatà. Fa bene solo Mario Occhiuto, una vera e propria sorpresa, che si colloca al 50/mo posto in Italia col 54%, cioè lo 0,7 in più del voto elettorale. Risultato di grande rispetto se si tiene conto che Occhiuto governa da anni e quindi avrebbe dovuto fare in tempo a bruciarsi un bel po’ di consensi. Il destino toccato al sindaco di Vibo (84/mo col 49%, cioè ormai privo di maggioranza, e una perdita secca tra voto e gradimento del 10,3. Per non dire del sindaco di Catanzaro Abramo, anche lui senza più maggioranza perché fermo al 48% (2,6 meno del voto). Crolla infine il sindaco di Crotone; Peppino Vallone,, ultimo classificato al 99/posto col 44%, cioè la vertiginosissima perdita di 15,4% rispetto al voto.