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CRegionale. Ecco come aggirare, almeno a metà, l’impiastro laurea per le strutture. di RICTRIP

CRegionale. Ecco come aggirare, almeno a metà, l’impiastro laurea per le strutture. di RICTRIP

Ci hanno provato in tutti i modi ad eliminare la laurea dai requisiti necessari per ricoprire l'incarico di responsabile amministrativo, segretario particolare e collaboratore esperto che pure dovrebbero possedere in base alla funzione svolta e al trattamento economico percepito.

Alla fine le osservazioni del Mef e della Corte dei Conti, nonchè una missiva del segretario generale del Consiglio uscente Calabrò, hanno convinto la maggioranza ad attutire il colpo. Così, con gli emendamenti firmati Romeo, la laurea viene reintrodotta per quel che riguarda i collaboratori esperti (nel numero massimo di due), cioè coloro che tecnicamente stilano le leggi.

Per le altre figure, responsabile amministrativo e segretario particolare, la laurea non viene richiesta anche se il trattamento economico sarebbe parie alla figura D6 del Ccnl, quindi un compenso da laureati. Onestamente la distinzione tra inquadramento giuridico ed economico che pure è stata illustrata in aula ha convinto ben pochi ed a tutti la manovra è parsa volta esclusivamente a tutelare tutte le figure prive di laurea che già affollano le stanze di consiglieri ed assessori, così come è sempre stato ed era prima dell’ispezione degli agenti del Mef.

Altre modifiche hanno riguardato la struttura organizzativa della giunta regionale. Viene previsto che le unità impiegabile in essa passino da tre a sei senza aumento di spesa. In buona sostanza i componenti si dividerebbero al 50% i compensi già previsti. Una moltiplicazione dei pesci per una divisione dei pani.

Sia il capogruppo del Pd che il dirigente regionale al ramo hanno assicurato che le modifiche sono in linea con i dettami della Corte dei Conti e non comportano aumenti di spesa. Ovviamente si vedrà nei prossimi giorni se le loro dichiarazioni corrispondono a verità. (rictrip)