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GRATTERI. Legislazione antimafia italiana migliore al mondo, ma migliorabile

GRATTERI. Legislazione antimafia italiana migliore al mondo, ma migliorabile
La legislazzione antimafia sviluppata in Italia "è la più evoluta al mondo anche se, alle volte, la consideriamo ancora troppo farraginosa e con possibilità di miglioramento" ma "da un pò di tempo il problema è che non si investe più nella lotta alle mafie soprattutto in tecnologie e nel ringiovanimento delle forze di polizia". A fare il punto sul sistema di contrasto alle mafie è stato il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria e Presidente della Commissione di Governo per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie, Nicola Gratteri.
 
Occasione, la presentazione oggi a Roma del suo libro "Oro bianco" che ricostruisce i grandi traffici di cocaina
nel mondo. Gratteri ha parlato di "spese ormai ridotte all'osso" nella difficile battaglia contro le mafie e di una "debolezza" da parte dell'Italia a livello europeo per non esser riuscita, anche nel corso del suo semestre di presidenza, ad imporre anche agli altri paesi Ue un sistema più omogeneo di contrasto.

Gratteri ha, in questo senso, parlato di "difficile coordinamento per quanto riguarda arresti e sequestri" con gli altri paesi Ue, ad esempio, "ancora troppo bloccati sulla flagranza di reato". "Più si sale al Nord - ha poi aggiunto - e più la situazione è difficile con il prevalere di ottusità e poca volontà di portare avanti indagini complesse. Devo dire - ha poi rivelato il magistrato - di trovarmi meglio con i colleghi e le polizie di Centro e Sud America". Tutto questo dovuto, ha concluso, a "sistemi penali ingessati" e ad una scarsa formatizzazione.