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CALABRIA. Regione a rischio per sentenza Consulta che fissa i limiti dei Consigli in prorogatio?

CALABRIA. Regione a rischio per sentenza Consulta che fissa i limiti dei Consigli in prorogatio?

Alle ultime elezioni regionali calabresi si è votato sulla base di una legge elettorale emanata da un Consiglio regionale "in prorogatio" in cui sono stati "travalicati i limiti connaturati all'istituto della prorogatio" stessa, il che rende quella legge elettorale illegittima. E' quanto spiega una sentenza della Corte costituzionale (numero 81) depositata venerdì scorso e notificata ieri al governo che mette a rischio la nuova legislatura regionale in Calabria, che adesso potrebbe anche tornare alle urne.

La sentenza, che risponde ad un ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri del luglio 2014, chiarisce il concetto di "prorogatio" in cui si trovava allora il Consiglio regionale calabrese spiegando tra le altre cose che in quella condizione "i consigli regionali dispongono di poteri attenuati, confacenti alla loro situazione di organi in scadenza" e che "pertanto devono limitarsi al solo esercizio delle attribuzioni relative ad atti necessari e urgenti, dovuti o costituzionalmente indifferibili". Soprattutto, "devono comunque astenersi, al fine di assicurare una competizione libera e trasparente, da ogni intervento legislativo che possa essere interpretato come una forma di 'captatio benevolentiae' nei confronti degli elettori".

"Diversamente verrebbero travalicati i limiti connaturati all'istituto della prorogatio", rendendo le decisioni del Consiglio illegittime perché in contrasto con l'articolo 123 della Costituzione. La questione adesso è all'esame dell'Ufficio legislativo di palazzo Chigi, che in queste ore sta mettendo a fuoco la portata della sentenza e le conseguenze concrete che potrà avere sulla legislatura regionale calabrese. (fonte adnk)