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Falcomatà al Senato sui migranti a Reggio

Falcomatà al Senato sui migranti a Reggio

«Chiediamo un’assunzione di responsabilità comune e che non venga demandato alla solitudine della nostra città la risoluzione del problema immigrazione, questa situazione deve essere affrontata con responsabilità istituzionale che parte dei vertici, a partire dall’Unione Europea», con queste parole si è espresso il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà durante l’audizione di mercoledì di fronte alla commissione Affari costituzionali del Senato per l’indagine conoscitiva sui temi dell’immigrazione.

Una riunione di Commissione che il primo cittadino reggino ha definito proficua «una discussione che ha appassionato l’uditorio, da qui le numerose domande dei senatori, a cui abbiamo dato risposte con numeri e spiegato le nostre problematiche; l’interesse e le numerose domande, dimostrano che c’è molta attenzione da parte del Governo».

«Questa situazione deve essere risolta nel miglior modo possibile, è un’operazione europea che al momento viene gestita “all’italiana” nel senso negativo del termine,- ha spiegato il sindaco Falcomatà che ha proseguito- una volta che i migranti arrivano sulle coste calabresi, poi diventa un problema del comune di Reggio Calabria e dei comuni della provincia. È a noi che viene demandata la decisione sulle strutture logistiche dove collocare temporaneamente i migranti, temporaneamente perché Reggio e la sua provincia non sono centro di prima accoglienza, né di accoglienza, ma soltanto centro di trasferimento, trasferimento che avviene con molto ritardo perché spesso i migranti sostano a lungo tempo con i problemi che ne conseguono dal momento che le strutture non sono idonee ad una lunga accoglienza, ne consegue che molti migranti riescono a sfuggire ai controlli ed a disperdersi nel territorio della nostra provincia. Vi è anche il problema dell’aspetto sanitario: vi sono casi di scabbia, un caso sospetto di malaria, che è ancora da verificare, ma oltra ad essere un problema di sanità, vi è il problema di scarsità di risorse umane perché dobbiamo affrontare l’emergenza puntando sulla disponibilità delle associazioni di volontariato, del personale del comune e della Polizia Municipale, oltre che della Protezione Civile e che ancora oggi non hanno avuto rimborso per gli straordinari. Abbiamo avuto anche l’aiuto della Capitaneria di Porto che ha messo a disposizione i suoi locali».

«Ringrazio la presidente Anna Finocchiaro, la senatrice Doris Lo Moro per aver chiesto la mia audizione come sindaco di una città che è tra le più colpite dall’emergenza sbarchi. Come enti locali vediamo diminuite le risorse a nostra disposizione e a dispetto di questo ci vediamo caricati di responsabilità che materialmente e funzionalmente non ci possiamo prendere. Per tale motivo non chiediamo qualcosa di più, ma che almeno non ci venga sottratto nulla» ha concluso il sindaco Giuseppe Falcomatà.