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OLIVERIO nomina 4 dg: nel rispetto delle norme e con l’occhio a merito e professionalità

OLIVERIO nomina 4 dg: nel rispetto delle norme e con l’occhio a merito e professionalità

"Abbiamo avviato un percorso volto a dare vita ad una struttura operativa che sia realmente rispondente ai criteri del merito e agli obiettivi programmati nel nostro progetto di governo che intendiamo realizzare fino in fondo". Lo ha detto il presidente della giunta regionale della Calabria, Mario Oliverio, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei quattro nuovi direttori generali.

"Ci siamo mossi nel pieno rispetto delle procedure - ha detto Oliverio- che sono molto complesse dal punto di vista normativo e hanno previsto la pubblicazione di diversi avvisi nei termini previsti per legge. La nostra volontà e' stata quella di ricercare professionalità esterne per valutare al meglio tutti i curricula e verificare le competenze e le professionalità rispondenti agli obiettivi prefissati. Dall'esame delle diverse domande pervenute abbiamo selezionato i profili più qualificati e ricchi di esperienza".

Oliverio ha, quindi, aggiunto che tali nomine si inseriscono nel processo di riorganizzazione e di innovazione della macchina regionale: "Questo e' un primo nucleo della nuova struttura amministrativa - ha commentato - ci saranno ulteriori passaggi che interesseranno gli altri dipartimenti. Le attività svolte saranno soggette a verifiche periodiche, a scansione annuale, sulla base degli obiettivi fissati e da realizzare entro la conclusione del mandato. Con i nuovi dirigenti provvederemo, inoltre, ad una riorganizzazione che possa favorire una migliore utilizzazione delle energie già presenti nei diversi dipartimenti".

In merito alla nuova guida del dipartimento tutela della salute, Oliverio ha sottolineato: "Il nostro obiettivo è quello di uscire dal Piano di rientro e costruire un servizio qualificato attraverso la stretta cooperazione con il commissario Scura". La scelta del nuovo dg per il dipartimento fondi comunitari è invece proiettata soprattutto sul Por 2014-2020: "Siamo in fase di ridefinizione della programmazione comunitaria - ha continuato il presidente della giunta regionale - sulla base delle osservazioni inviate dalla Commissione europea. Senza disperdere l'esperienza accumulata, siamo chiamati a non ripetere i tanti errori registrati durante un lungo periodo alle spalle".