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COSENZA. Occhiuto Vs De Gaetano: stupiscono sue dichiarazioni sulla Circolare veloce Cs-Rende-Unical

COSENZA. Occhiuto Vs De Gaetano: stupiscono sue dichiarazioni sulla Circolare veloce Cs-Rende-Unical

"In relazione alle dichiarazioni dell'assessore regionale ai trasporti De Gaetano, secondo cui il servizio di trasporto pubblico della Circolare veloce Cosenza-Rende-Unical non sarà ripristinato perché' illegittimo, desta meraviglia che lo stesso si abbandoni a tali affermazioni mentre, invece, sulla medesima questione pende ancora un giudizio al Tar".

Lo afferma, in una nota, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. "A ciò - prosegue - si aggiunga che proprio il dirigente del suo settore, ing. Pavone, si espresse con propria nota per la legittimità del servizio della Circolare veloce con percorso da Cosenza all’Università della Calabria, sulla base del fatto che il servizio rientrasse nelle facoltà dei Comuni limitrofi, i quali possono istituire servizi di trasporto pubblico aggiuntivi (quello del consorzio e' un servizio extraurbano mentre quello della Circolare Veloce e' un servizio urbano e perciò diverso e quindi aggiuntivo) e senza oneri per il bilancio regionale, così come prevede la legge regionale 23/1999.

Solo in base ad una opinabile nota dell'avvocatura regionale, peraltro in contraddizione con quella dell'ing. Pavone appena citata, si perveniva alla sospensione del servizio e sulla quale oggi pende un giudizio amministrativo. Tengo a sottolineare che, durante il dibattito interistituzionale sulla questione, l'assessore De Gaetano si era manifestato disponibile a trovare una soluzione. Tale manifestazione di disponibilità risale a mesi orsono e dopo di essa non c’è stato alcun seguito concreto, mentre pervengono continue istanze da parte degli studenti e degli utenti per la ripresa del servizio di Circolare veloce urbana Cosenza-Rende-Unical che e' richiesto all’unanimità.

Infine, rammento che poche settimane fa ho inviato l'ennesima missiva all'assessore De Gaetano, senza avere ancora risposta, con la quale ho chiesto di iniziare a programmare la predisposizione degli atti ai fini delle procedure di evidenza pubblica, necessarie, come da normativa europea, per l'affidamento dei servizi ad oggi concessi senza gare e di prossima scadenza". "Non vorrei - conclude Occhiuto - che l'inattivismo perdurante sul tema crei quelle artificiose condizioni emergenziali per giustificare nuovi affidamenti diretti, mossi da urgenza di facciata, figlia soltanto di mascherati comportamenti inerziali ad essa tendenti".