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TERREMOTI. Curcio (capo protez civile): la Calabria è a rischio e con forti criticità idrogeologiche

TERREMOTI. Curcio (capo protez civile): la Calabria è a rischio e con forti criticità idrogeologiche

"Con Gabrielli abbiamo condiviso la spesse insonnie ed e' naturale, adesso, che io abbia le stesse preoccupazioni che aveva lui". Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, a Soverato dove stamattina ha inaugurato il Centro operativo misto (Com), rispondendo alla domanda se anche per lui, come per il suo predecessore, gli "incubi notturni" siano il Vesuvio e la Calabria. Curcio, accolto a Soverato dal prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, e dal Commissario straordinario del Comune, Salvatore Mottola di Amato, oltre che da una folta delegazione di sindaci del comprensorio, ha aggiunto che "la Calabria ha il numero piu' elevato di comuni esposti a rischio sismico e presenta delle forti problematiche idrogeologiche, ma non e' certamente l'unico problema che dobbiamo affrontare perche' le questioni cui fare fronte sono tante.

Il Dipartimento di Protezione civile e' presente oggi come in passato per stimolare la crescita di consapevolezza dei rischi e la capacita' organizzativa a livello locale. L'inaugurazione di un Com come quello che diventa operativo oggi qui a Soverato e' certamente un importante momento di aggregazione. Adesso dobbiamo continuare il percorso di crescita strutturale e di relazioni per il quale, comunque, ho potuto constatare che qui ci sono i presupposti e gli elementi fondamentali come la presenza del Prefetto, della Regione, dei sindaci e delle associazioni di volontariato". "Le forze e le risorse quando si parla di Protezione civile - ha detto ancora Curcio rispondendo alle domande dei giornalisti - non sono mai sufficienti, ma io piu' che della quantita' mi preoccuperei della qualita' e della capacita' di lavorare insieme e di sapere collaborare. I tagli alle risorse che sono stati effettuati, tra l'altro, hanno fatto emergere la necessita' di una maggiore cooperazione. Questa situazione sta obbligando soggetti che magari in passato avevano piu' certezze economiche ma che non cooperavano a compiere uno sforzo maggiore in questo senso. I tagli devono indurre anche a fare scelte e adesso e' arrivato il momento di farle".