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SBARCHI. In arrivo altri mille migranti. E Oliverio attacca Maroni: «Il tuo è solo cinismo da subcultura»

SBARCHI. In arrivo altri mille migranti. E Oliverio attacca Maroni: «Il tuo è solo cinismo da subcultura»

Verranno sbarcati domani in Calabria oltre mille migranti soccorsi ieri da due navi della Marina Militare.  In particolare, la nave Driade arriverà a Corigliano Calabro e sbarcherà 475 immigrati, mentre la nave Vega trasferirà a Crotone i 610 immigrati salvati ieri.

Così migranti dovrebbero essere distribuiti nelle verie Regioni italiane: in Sicilia e Lazio il 34%, nel Veneto solo il 4%.  Percentuali che hanno già aperto un forte dibattito sia tra le forze politiche che tra i cittadini preoccupati per le disparità di trattamento tra i vari territori.  Un terzo dei migranti accolti in Italia, minori esclusi, e' distribuito in due regioni: Sicilia e Lazio, che ospitano rispettivamente il 22% e il 12% dei 73.883 totali.  Il Veneto, invece, e' tra le grandi regioni del Nord quella che ospita meno persone, con il 4%, mentre chi ha meno migranti e' la Valle d'Aosta, che ne ospita solo 62. La percentuale si calcola in base al rapporto tra migranti e numero di abitanti. Il dato e' aggiornato al 6 maggio ed e' contenuto in una tabella del Viminale dove c'e' la ripartizione regione per regione dei migranti nei Cara, i centri per richiedenti asilo, nello Sprar, il sistema di accoglienza per i rifugiati, e nelle strutture temporanee.  Il tema, caldissimo, pare destinato a dominare la scena politica per i prossimi giorni e a dare nuova linfa al movimento leghista di Matteo Salvini che proprio dello stop all’immigrazione sta facendo uno dei suoi cavalli di battaglia. Delle regole precise, tuttavia, urgono e il governo Renzi non può continuare ad affidarsi all’improvvisazione.

«Di fronte al dramma che si sta riproponendo in queste ore di migliaia di disperati, uomini, donne, bambini che attraversano il Mediterraneo per approdare sulle nostre coste, le parole di Maroni nelle quali si sono ritrovati i neo presidenti del Veneto e della Liguria sono assolutamente inaccettabili». E' quanto afferma, in una nota, il presidente Oliverio replicando al collega. «Il populismo, la demagogia, la strumentalità di fronte al dramma di migliaia di persone in preda alla disperazione sono espressione di cinismo e di una sub cultura che non appartiene ad un Paese civile.Per questo –aggiunge il Governatore della Calabria- sono inaccettabili le diffide di Maroni ai sindaci e agli amministratori locali volte a chiudere le porte all'ospitalità. È, d'altronde, incostituzionale, la minaccia della negazione del trasferimento delle risorse da parte della Regione. Dalle regioni meridionali, sulle cui coste approdano ogni giorno migliaia di disperati ci aspettiamo dall'Europa un cambio concreto di attenzione e di politiche. Sono necessarie iniziative e scelte ancora più forti ed efficaci di quelle annunciate lo scorso mese di Aprile.  Auspichiamo -conclude il Presidente della Regione Calabria- che nel vertice europeo del 25/26 prossimi si assumano decisioni necessarie e non più rinviabili in questa direzione».