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CALABRIA. Consiglio, il 16 si discute di immigrati. Il 22 di rifiuti

CALABRIA. Consiglio, il 16 si discute di immigrati. Il 22 di rifiuti

Si e' riunita oggi pomeriggio a Palazzo Campanella la conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari. L'organismo, i cui lavori sono stati coordinati dal presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, ha proceduto alla calendarizzazione dei lavori per le prossime settimane. Confermate le due date gia' precedentemente indicate dalla Conferenza per lo svolgimento dei lavori d'aula, convocati per martedi' 16 giugno (ore 15) e per lunedi' 22 (ore 13).

All'ordine del giorno della prima seduta e' stato inserito il disegno di legge recante le disposizioni urgenti in materia di riordino delle funzioni delle Province, in attuazione della legge Delrio. Ma il 16 giugno trovera' spazio anche il dibattito sul tema dell'immigrazione.

Per il 22 giugno e' previsto, invece, un confronto sulla questione rifiuti, nelle more della predisposizione del nuovo Piano su questa materia da parte del governo regionale. La conferenza dei capigruppo si e' aggiornata proprio al prossimo 22 giugno, quando si riunira' prima dell'inizio dei lavori del Consiglio, per la pianificazione delle attivita' consiliari delle settimane successive.

"Procederemo - ha sostenuto Scalzo - con il via libera alle misure urgenti sugli enti territoriali intermedi che si sono rese necessarie alla luce del piu' complessivo riordino delle materie che attengono alle autonomie locali per effetto della legge 56 che ha ridisegnato confini e competenze di Citta' metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni. Inoltre, in considerazione dell'emergenza immigrazione che rappresenta uno dei temi di maggiore attualita' politica nel Paese e in Europa, abbiamo ritenuto doveroso accogliere la richiesta di un dibattito che ci e' pervenuta da diversi colleghi consiglieri". "Il mio auspicio - ha concluso il Presidente del Consiglio regionale - e' che l'Assemblea si renda protagonista di un momento di riflessione alta su un problema che tocca da vicino ciascuno di noi, nel difficile equilibrio tra la salvaguardia della sicurezza interna e i doveri fondamentali della solidarieta' sociale e del concreto sostegno umanitario nei confronti di decine di migliaia di richiedenti asilo".