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MIGRANTI. Alfano, non possono essere un problema della questione meridionale

MIGRANTI. Alfano, non possono essere un problema della questione meridionale

"Mentre noi facciamo questa battaglia" in Europa sugli immigrati, "per ottenere la relocation e poter consentire a tutti i Paesi d'Europa di accogliere i migranti che arrivano in Italia secondo un principio di equa distribuzione", nel nostro Paese "si apre un problema che è esattamente analogo a quello che noi stiamo ponendo in Europa: cioè, abbiamo regioni che, per la loro geografia - e mi riferisco in primo luogo alla Sicilia - non possono spostarsi da lì e, dunque, nei porti di Augusta, Porto Empedocle, Pozzallo e in tanti altri porti della Sicilia sbarcano, avendo ciò un peso sulla popolazione locale, tanti migranti".

Lo puntualizza in Aula il ministro Interno Angelino Alfano, rispondendo al question time sull'emergenza migranti. "Oltre a questo peso si pretende che alcune regioni del sud - Puglia, Calabria e Sicilia, in primo luogo - abbiano su di loro il peso totale dell'immigrazione, un grandissimo peso dell'immigrazione nel nostro Paese, incoerentemente rispetto alla battaglia che stiamo facendo in Europa.

Questo ci sembra ingiusto - rimarca il responsabile del Viminale - e ci sembra anche contraddire la linea di indirizzo che, fin dal marzo 2011, con un accordo tra il ministro Maroni e i presidenti delle regioni, si raggiunse e che portò ad un'equa distribuzione. Anche allora si generarono conflitti; anche allora ci furono delle resistenze dei governatori; anche allora ci furono delle resistenze di alcuni sindaci, ma poi prevalse il senso di responsabilità istituzionale. Noi non possiamo accettare che una questione mondiale diventi una questione meridionale. Non possiamo accettare che tutto questo avvenga per un canone di ingiustizia che è insopportabile", ha rimarcato Alfano.