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CONFINDUSTRIA: SEGNALI DI RIPRESA AL SUD

CONFINDUSTRIA: SEGNALI DI RIPRESA AL SUD

In una ricerca curata con il Cerved, Confindustria ha registrato una prima parziale ripresa nell'attività delle Piccole e medie imprese al Sud pronto, tanto da prevedere una crescita sia per il fatturato (1,2 per cento) sia per il valore aggiunto ( 2,1%).

Secondo Confidustria la crisi ha segnato per sempre l'attività. Infatti oltre un quarto delle 29mila imprese attive nel 2007 è uscito dal mercato, mentre «è diminuito il numero di nuove imprese e sono crollati i margini lordi (-38,6 per cento tra 2007 e 2013)».

Nel rapporto Confindustria-Cerved sono «numerosi segnali di un possibile inversione di tendenza: la natalità delle pmi del Sud negli ultimi due anni è superiore a quella pre-crisi (nel 2014 sono nate al Sud 29 mila imprese delle 83 mila nuove pmi in Italia), crescono le imprese meridionali solvibili e ci sono imprese che durante la crisi sono cresciute a ritmi sostenuti, raddoppiando il loro fatturato.

Per il vice presidente di Confindustria per il Mezzogiorno, Alessandro Laterza: «Nel Mezzogiorno, dove oggettivamente c'è una situazione di difficoltà rispetto al resto del Paese, si è registrato l'unico significativo incremento gia' dalla fine del 2014».

Per Laterza «Se non c'è crescita o se non c'è una riduzione progressiva dei problemi del Mezzogiorno la prospettiva del sistema Paese è molto fragile. Non ci si salva da soli né a Sud né a Nord». Per questo, avverte Confindustria va chiarito «chi ha le deleghe per i fondi strutturali e i fondi nazionali per la coesione e che ci spieghi come nascerà l'attesa cabina di regia, dobbiamo capire come evolve il fondo di sviluppo e coesione che è diventato un terreno di contesa e di conquista e che fine fa la quota di cofinanziamento di Calabria, Sicilia e Campania».