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GENTILE (Ncd). Oliverio ha negato il confronto e questo ha indebolito la Calabria

GENTILE (Ncd). Oliverio ha negato il confronto e questo ha indebolito la Calabria
"Credo che si debba fare un necessario distinguo tra cio' che appartiene alla magistratura e cio' che appartiene alla politica".  Lo afferma il sen. Antonio Gentile, coordinatore regionale Ncd.   "C'e' un problema forte alla Regione - prosegue - ed e' politico e non si vedono segnali di innovazione, ne' si assiste a una interlocuzione tra il Governatore e i partiti politici.  Nessuno mette dubbio che Oliverio sia una brava persona ma qui non si tratta di fare l'esame del Dna, ne' di organizzare una selezione tra guelfi e ghibellini.
  
Da sette mesi abbiamo un governo regionale ridimensionato, con un programma che non si riesce a scorgere. C'e' un aspetto che continua a essere sottovalutato che e' quello della crisi del regionalismo che ha fagocitato chiunque si sia avvicinato alla gestione. Cio' che il Governatore sembra sottovalutare e' la perdita del rapporto con la comunita', in pochi mesi e in ragione di un centralismo che determina implosione per coloro i quali amministrano.
  
Avevamo chiesto un confronto ad Oliverio sulle nostre proposte, ma ci e' stato sempre negato. Avevamo proposto la riforma del mandato per i consiglieri, l'allineamento della retribuzione massima dei dirigenti ad un tetto, la semplificazione degli atti, l'apertura di un tavolo di discussione sul Mef affidato a persone autorevoli: ne' Oliverio, ne' Magorno ci hanno mai risposto. Fare finta di nulla su rilievi importanti che la magistratura contabile ha inviato alle istituzioni, significa abdicare al proprio ruolo e lasciare tutto nelle mani della giustizia. Sappiamo di non essere nuovi alla politica come non lo e' il Presidente, ma segnare una traccia demagogica fra esperti e neofiti, prescindendo dal valore, non porta a niente.
  
Dall'altra parte abbiamo un partito di opposizione, Forza Italia (la cui storia coincide con la nostra e' che rispettiamo profondamente), che brandisce le firme per un referendum e poi si chiude nel silenzio, facendo andare la questione su un binario morto: questo modo di porsi indebolisce la credibilita' dei partiti e rende ancora piu' difficile il compito di chi governa.
  
I nostri consiglieri sono stati eletti in autonomia e non devono dire grazie a nessuno: sono persone che hanno cultura di governo, ma dinanzi alla chiusura del Pd e di Oliverio non possono che agire senza alcun vincolo. Il futuro ci pone davanti la questione della legittimita' della legge elettorale rispetto alla quale bisogna capire prospettive e determinazioni".  
  
"Il compito del Presidente oggi - conclude Gentile - e' quello di dare risposte alla collettivita', anche se egli ha voluto assumersi ogni responsabilita' delle sue scelte, evitando un confronto che sarebbe stato utile e necessario per difendere la Calabria. Un confronto che abbiamo cercato, senza nulla a pretendere, per il bene della Calabria, su sanita' e infrastrutture per esempio, ma che ci e' stato puntualmente negato".