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NDR. Pm Catanzaro ricorrono contro mancato arresto ex assessore Trematerra

NDR. Pm Catanzaro ricorrono contro mancato arresto ex assessore Trematerra
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro fara' ricorso contro la decisione del Gip che ha ritenuto di non accogliere la richiesta di misura cautelare per l'ex assessore all'Agricoltura della Regione Calabria Michele Trematerra. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Catanzaro Giovanni Bombardieri incontrando i giornalisti per illustrare i dettagli dell'inchiesta "Acheruntia" (dal nome antico dell'area geografica di Acri) che stamani ha portato all'arresto di sette presunti elementi di spicco della cosca Lanzino-Rua' e nella quale e' indagato Trematerra.  
 
"Il rapporto tra Trematerra e Angelo Gencarelli - ha aggiunto il magistrato - emerge dagli eloquenti elementi investigati che certificano una condotta di ricerca di favori e di scambio di voti ma il gip ha ritenuto che i favori erano operati in favore della persona Gencarelli e non come appartenente alla cosca. Per questo non condividiamo la decisione del giudice e questa scissione e faremo ricorso".  
 
"Si tratta - ha detto Bombardieri - di un'indagine importante perche' svela una serie di rapporti fra la criminalita' organizzata e una parte della politica cosentina".   Secondo quanto e' stato riferito, Gencarelli, forte della sua attivita' politica, all'epoca, di consigliere comunale ad Acri e presidente della commissione urbanistica, cercava di accaparrarsi appalti pubblici, in particolare in materie boschive. E quando cio' non avveniva il gruppo metteva in pratica estorsioni o minacce per indurre la ditta assegnataria dell'appalto a lasciare il lavoro.  
 
Gencarelli, nel corso delle varie tornate elettorali, secondo l'accusa, ha sostenuto anche altri candidati, appartenenti ad altri colori politici, quali l'avvocato Franz Caruso, candidato con i socialisti alle ultime elezioni regionali. "Ma e' necessario chiarire - ha specificato Bombardieri - che sebbene Gencarelli abbia utilizzato lo stesso modo di operare, non si ravvisa lo scambio di voti perche' Caruso non ha palesato favori, e dunque non si configura lo scambio come invece ha fatto Michele Trematerra. Per questo da parte della Procura non c'e' alcuna richiesta nei confronti di Caruso"