Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Chizzoniti: De Raho illumini il pianeta SOGAS

REGGIO. Chizzoniti: De Raho illumini il pianeta SOGAS

(rep)

L’ex Presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo Aurelio Chizzoniti con un voluminoso dossier indirizzato al Procuratore Capo della Repubblica Dott. Federico Cafiero De Raho, sulla cui onestà intellettuale – chiosa – “non è lecito avanzare riserve”, chiede all’alto Magistrato di illuminare il pianeta Sogas, verificando:

  1. se il procedimento è ancora iscritto al modello 44, contro ignoti, dopo ben 18 mesi decorsi dal primo esposto risalente al febbraio 2014 e l’autodenuncia del Dott. Porcino;
  2. se è vero che diverse denunce non sono state facilmente rintracciabili al punto che mi è stato suggerito di richiedere alla Sezione di P.G. della G.d.F., ove gli stessi erano stati presentati, i numeri di protocollo di trasmissione alla Procura, ma i Magistrati titolari delle indagini mai hanno concesso conforme autorizzazione alla P.G. delegata investita di apposita richiesta e sollecito, così come avvenuto per le comunicazioni di cui all’art. 335 c.p.p., delle quali, dopo quasi due mesi, sono tutt’ora in attesa;
  3. quante deleghe sono state assegnate alla P.G. a fronte dei numerosissimi esposti presentati;
  4. eventuali conflitti a livello investigativo nel cui contesto qualcuno fra gli organi inquirenti anziché verificare la qualità della farina investigativa devoluta si sarebbe invece impantanato preoccupandosi del contenitore della stessa, scoraggiando, per l’effetto, il più volte suggerito ricorso alla denuncia. Ne sa qualcosa Angelo Di Bua licenziato da Porcino per averlo denunciato, mentre, paradossalmente, la denuncia dell’ex dipendente Sogas nei confronti dello stesso Porcino è stata fulmineamente archiviata;
  5. le ragioni dello scontro quasi fisico avvenuto in data 3 luglio andante fra il Presidente Porcino ed i rappresentanti del Comune Berti, della Regione Basile e sembrerebbe anche della Provincia Catalfamo, sicuramente aggrediti verbalmente dal Presidente perché avrebbero preannunciato l’orientamento a bocciare il bilancio il bilancio il prossimo 3 luglio andante. Il predetto documento contabile, infatti, dopo aver prodotto, secondo il Porcino pensiero, al 31/12/2012, un utile sia pure irrisorio, 24 mesi dopo, quindi al 31/12/2014, è precipitato – Porcino dixit – nel profondo rosso producendo ben tre milioni di euro di debiti;
  6. l’esatta quantificazione delle ingenti risorse finanziarie erogate alla Sogas da parte dei soci Sogas;
  7. il ruolo infido e subdolo del collegio dei sindaci laddove torreggia il binomio Pensabene-Antonelli che da ben 20 anni il primo e dieci il secondo continuano ad ignorare la completa incertezza dei bilanci della Sogas le cui questioni fondamentali restano irrisolte ed aggravate;
  8. le iniziative investigative assunte per stroncare, così come avvenuto per il Comune di Reggio Calabria per l’indagine “torno subito”, le condotte ancora in atto che consentono a taluni dipendenti Sogas di risultare in servizio quando invece frequentano palestre e piscine;
  9. la fattura emessa con astuzie volpine dalla Sogas per prefabbricare fraudolentemente un inesistente credito nei confronti dell’Air Malta chiamata dopo diversi anni dalla cessazione del servizio a risarcire la società di gestione con circa € 600.000,00 per presunti ritardi riconducibili a quando la predetta compagnia operava a Reggio. Accertando se l’importo della fattura mai pagata dall’Air Malta e comunque poi confluito fra i presunti crediti della società così come è avvenuto per altri presunti crediti divenuti improvvisamente crediti certi, liquidi ed esigibili soltanto al fine di trasformare le ingenti perdite in acrobatici utili;
  10. le assunzioni, dopo l’intervenuta concessione della Cassa Integrazione per esubero di personale, con richieste ad personam articolate dalla Sogas dei Sigg.ri Vincenzo Minniti già portaborse dell’On.le Nino Foti, di Giuseppe Politi e di Natale D’Agostino, quest’ultimo retribuito addirittura con largo anticipo rispetto alla data di assunzione e di rilascio del tesserino di accesso alle aree aeroportuali;
  11. le indagini espletate per far luce sul clima intimidatorio che grava in aerostazione scandito anche dall’incredibile esodo sindacale da diverse sigle (CGIL, CISL, UIL) verso l’UGL particolarmente gradita al management della Sogas;
  12. lo sfratto – ex abrupto – delle compagnie di autonoleggio dagli spazi aeroportuali con pubblicazione di un bando disertato da tutti eccezion fatta per un operatore opportunamente “persuaso” a partecipare. L’aeroporto conquista un altro invidiabile primato essendo diventato l’unico al mondo ove i viaggiatori per noleggiare un’autovettura devono spostarsi fuori dal recinto aeroportuale ove si sono già trasferiti gli stupefatti titolari dei box di autonoleggio. Forse il Presidente Porcino pretendeva di pagare gli stipendi dei neoassunti aumentando i costi a carico delle predette compagnie di autonoleggio.

“A fronte di innegabili successi investigativi”, continua l’Avv. Chizzoniti, “mi appare illogico e contraddittorio che mentre con condivisibile rigore si cautelano gli assenteisti del Comune, ex Consiglieri Regionali e Senatori della Repubblica, la stessa severità non si estende alla Sogas la cui vicenda, sul versante del concreto interesse investigativo, mi appare ancora più grave del caso Rappoccio puntualmente avocato”. Per cui, conclude Chizzoniti, “ove non intervenisse una tempestiva inversione di rotta, nonostante il riconosciuto e l’apprezzato impegno del Procuratore Capo, anticipo la formalizzazione di un’istanza di avocazione con il contestuale coinvolgimento del CSM e del Comando Generale e Regionale della Guardia di Finanza perché si chiariscano i ruoli di taluni spettri vaganti, non solo nella penombra dei corridoi Sogas, e quello di qualche gattopardesco maggiordomo in più”.