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REGGIO. De Raho: Siamo terzi in Itala per confisca di beni ma drammaticamente sguarniti

REGGIO. De Raho: Siamo terzi in Itala per confisca di beni ma drammaticamente sguarniti

"Reggio Calabria e' il terzo tribunale in Italia per confische e sequestri nonostante sia composto solo da 4 giudici. E' un dato che e' importante sottolineare perche' il numero di inquirenti e investigatori deve essere commisurato al territorio". E' questo l'allarme lanciato per l'ennesima volta dal procuratore capo Federico Cafiero de Raho per richiamare l'attenzione di Csm e ministero sulla drammatica mancanza di uomini e mezzi che affligge Reggio Calabria, in prima linea nel contrato alla criminalita' organizzata, ma "drammaticamente sguarnita". La riorganizzazione dell'ufficio misure cautelari disposta da Cafiero de Raho, con l'introduzione di figure professionali specifiche chiamate ad analizzare i fatti criminali anche sotto il profilo economico e patrimoniale - spiega il procuratore aggiunto Gaetano Paci - ha aumentato enormemente la produttivita' della sezione, "ma c'e' una difficolta' da parte del Tribunale che e' composto solo da quattro giudici a gestire quest'enorme mole di lavoro e questo rende necessario che in sede ministeriale e di Csm si prenda cognizione della questione e si provveda al piu' presto a sostenere l'attivita' di Reggio Calabria". L'anno scorso, aggiunge Cafiero de Raho, "ci sono stati 41 provvedimenti, nel semestre di quest'anno 248. Pensate quale impegno sia necessario, quali esigenze investigative possa prefigurare il portare avanti tanti procedimenti"