Direttore: Aldo Varano    

TALLINI (CdL). Viscomi si dimetta e lancia un J’accuse: i 4 Mln di Calabresi del mondo serviti per far saltare il referendum sullo statuto

TALLINI (CdL). Viscomi si dimetta e lancia un J’accuse: i 4 Mln di Calabresi del mondo serviti per far saltare il referendum sullo statuto

"Il trasversalismo e gli accordi sotto banco tra maggioranza e pezzi dell'opposizione, che purtroppo sono sempre esistiti nella politica regionale, mai avevamo toccato punte cosi' inquietanti e, oserei dire, cosi' immorali come il rifinanziamento della Fondazione Calabresi del Mondo". Lo afferma il consigliere regionale Domenico Tallini che, in una lunga nota, chiede le dimissioni del vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi e parla di "inconferibilita' dell'incarico".

"L'esatta sincronia tra il ritiro di alcune firme dalla richiesta di referendum sullo Statuto e la puntuale proposta della Giunta di elargizione di sei milioni di euro, oggi ridotti a quattro, alla Fondazione presieduta dall'on. Galati - prosegue Tallini - e' qualcosa di piu' di una coincidenza. Se si aggiunge che l'iniziativa, di avviare l'iter del referendum sullo statuto, e' stata dei consiglieri piu' vicini all'on. Galati, gli stessi che si sono affrettati a ritirare l'adesione in corso d'opera, si potrebbe ben dire che e' stata creata ad arte la 'materia del contendere' su cui costruire una trattativa sotterranea con il Governatore. Mi domando ancora: perche' alla Fondazione Calabresi nel Mondo e' stato risparmiato il trattamento ispettivo e inquisitorio riservato, ad esempio, a Calabria Etica? Perche' Oliverio ha prima annunciato di voler annullare le societa' in house entro giugno mentre ora ha posticipato questa scadenza a dicembre? Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, pero' ci si azzecca".

"Il presidente Oliverio - sostiene ancora Tallini - conferma, anche in questa occasione, di essere l'emblema della conservazione e del trasversalismo. Non ha esitato a scaricare i suoi fidati compagni di viaggio coinvolti in 'rimborsopoli', facendo finta di dimenticare che grazie ai loro voti ha potuto vincere, cosi' come non ha esitato oggi a fare una trattativa sotto banco con il 'nemico' piu' disponibile, pur di evitare un referendum che lo avrebbe messo in ginocchio e costretto alle dimissioni anticipate. Confesso di avere anch'io votato negli anni scorsi provvedimenti a favore della Fondazione Calabresi nel Mondo. Mai avrei pensato che una buona intuizione si sarebbe trasformata nell'epicentro del trasversalismo dove tutti, destra e sinistra, hanno trovato soluzioni ai loro problemi.

La presenza di numerosi esponenti della sinistra nell'organigramma predisposto abilmente dall'on. Galati, ne sa qualcosa l'ex sindaco di Lamezia Gianni Speranza, e' servita per realizzare un ombrello protettivo per una struttura di cui, per la verita', non si capiscono bene ne' i programmi, ne' i risultati. E che dire del ruolo in cui si e' venuto a trovare l'attuale vicepresidente della Giunta regionale, il prof. Antonio Viscomi, che della Fondazione e' il coordinatore del comitato scientifico? Non si puo' escludere a priori che abbia esercitato le sue postazioni istituzionali (dirigente generale della presidenza prima, assessore poi) per sollecitare il 'salvataggio' della Fondazione in cui riveste un ruolo centrale. Si pone altresi', leggi alla mano, una questione di inconferibilita' dell'incarico di assessore al prof. Viscomi in relazione alla sua funzione nella Fondazione Calabresi nel Mondo". "Buona norma - sottolinea Tallini - consiglierebbe al prof. Viscomi di rassegnare le sue dimissioni da vicepresidente della Giunta, quanto meno per evitare ennesime brutte figure e gaffe al suo amico Oliverio. Tutti insieme appassionatamente per succhiare dalle casse della Regione quattro milioni di euro che potrebbero essere destinati a scopi piu' nobili che non i 'rimborsi spese' da 14 mila 800 euro al mese per il presidente on. Galati, notizie apprese nei mesi scorsi da fonti giornalistiche e mai smentite dallo stesso, che non ne aveva bisogno vista la sua indennita' di parlamentare della Repubblica ed anche in considerazione del fatto che il ruolo di presidente della fondazione era previsto a titolo gratuito.

Non escludo di presentare in Consiglio regionale un emendamento in tal senso, destinando i quattro milioni di euro ad attivita' ed iniziative sociali a favore delle famiglie piu' bisognose della Calabria. Di fronte a questo sfacelo istituzionale, che dovrebbe fare arrossire di vergogna il presidente Oliverio, Forza Italia, principale partito di opposizione, non puo' continuare a tacere, anche perche' la vicenda investe in pieno uno dei suoi vicecoordinatori regionali. Il silenzio significherebbe che la trattativa Galati-Oliverio-Viscomi e' avvenuta con l'avallo del partito e questo andrebbe spiegato al presidente Berlusconi, ma soprattutto ai nostri elettori".

"All'on. Jole Santelli - aggiunge il consigliere regionale - il compito di sgomberare il campo dagli equivoci e dai sospetti scaturiti dalla mancata presentazione del documento che chiedeva il referendum e che aveva gia' le firme necessarie per avviarne l'iter. Mi aspetto una sconfessione ufficiale di un'operazione che darebbe all'opinione pubblica l'immagine di una Forza Italia fragile e inconsistente, pronta a compromessi per salvaguardare bassi e meschini interessi di singoli dirigenti". (fonte ansa)