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REGGIO. La Cgil denuncia 37 licenziamenti del gruppo IRACARNI

REGGIO. La Cgil denuncia 37 licenziamenti del gruppo IRACARNI
Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu' diversi. Qui la ragione di 'Lavoro in DIREtta' lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it). Reggio Calabria: Filcams, licenziati lavoratori Iracarni "Con le lettere di licenziamento per i lavoratori della Iracarni alimentari Srl di via Pio XI si e' conclusa nel peggiore dei modi la storia di una azienda che aveva 37 persone alle proprie dipendenze. Insieme ai lavoratori e alle loro famiglie che pagano il prezzo piu' caro, un intero territorio subisce un ulteriore colpo al proprio sistema economico. Infatti con la fine del contratto di solidarieta' l'azienda ha aperto una procedura di licenziamento collettivo e, la proprieta' ha provveduto a mandare a casa tutti i dipendenti".
 
Cosi' la segretaria generale della Filcams Cgil di Reggio Calabria Samantha Caridi. "A nulla sono serviti gli incontri con la proprieta' e i sacrifici che tutti i lavoratori in assemblea avevano deciso di sopportare fino a ridursi temporaneamente l'orario di lavoro al fine di scongiurare i licenziamenti. Stessa sorte sembra coinvolgere anche i lavoratori del negozio di Santa Caterina che pur operando sotto una diversa ragiona sociale, "Si supermercati Iracarni Srl" hanno gia' ricevuto la lettera con cui comunica la risoluzione del rapporto di lavoro. Due aziende storiche di Reggio Calabria specializzate nella vendita di generi alimentari con dietro un'unica famiglia composta dalla sig.ra Maria Cristina Amodeo e dal figlio Gianpaolo Iraca'.
 
E' evidente che la responsabilita' di aver condotto due aziende alla chiusura non puo' solo essere della crisi economica che imperversa ma anche di chi ha operato con scelte gestionali probabilmente errate. Come Filcams Cgil con tutti i lavoratori verificheremo e chiederemo la massima attenzione affinche', anche in un eventuale fase di cessione del compendio aziendale, si determinino le condizioni affinche' si affaccino imprenditori interessati al rilancio e alla ricollocazione dei lavoratori".