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REGGIO. Nuovi riconoscimenti per Consuelo Nava

REGGIO. Nuovi riconoscimenti per Consuelo Nava
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Consuelo Nava, la ricercatrice universitaria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, esperta di progettazione sostenibile e politiche urbane innovative, si misura ancora con importanti riconoscimenti per i suoi studi di ricerca e progetti. Il suo lavoro al Festival di Trento di giugno 2015, che le è valso la selezione tra le due ricercatrici italiane per la sezione dell’istituto di ricerca europeo Euricse ‘innovazione, occupazione, sostenibilità’, è già inserito tra i metodi più efficaci per l’innesco di modelli innovativi capaci di attivare economie e risorse, attraverso lo “sharing economy” ed il “city making”, diretti alla valorizzazione di forte capitale umano e sociale nella governance urbana competitiva. Per queste ragioni, in queste ore la ricercatrice è chiamata a descrivere per lo stesso Euricse, il suo metodo in un working paper con la sfida più importante di concorrere con lo stesso documento alla selezione per la pubblicazione nella rivista Internazionale JEOD (The Journal of Entrepreneurial and Organizational Diversity) ed accedere così al previsto premio istituito dal centro di ricerca. La rivista, che è tra le più riconosciute a livello internazionale, pubblica in “peer review” solo ricerche originali attraverso contributi interdisciplinari sui modelli socio-urbani e tecnologie sostenibili, attraverso l’innovazione in contesti competitivi e responsabili per lo sviluppo. La scadenza per la competizione è il primo di settembre, data in cui Consuelo Nava, consegnerà il suo lavoro per partecipare alla sfida post festival dell’Economia di Trento, ancora portandosi dietro una proposta esportabile dal Sud Italia.

  

Quando le si chiede come si sta preparando, la Nava risponde: “Ovvio, poche ferie quest’anno, ma questa chiamata mi impegna ad argomentare con molta puntualità e ampiezza le ultime esperienze, i successi di innovazione urbana che continuo ad apprendere come il caso Barcellona e le esperienze di progetti come ReActioncity e FabCity per la città metropolitana di Reggio Calabria, accanto ai percorsi di capacity-building (formazione alla competitività per i giovani) attivati con ErgoSud, mi hanno fatto maturare altre idee che vorrei anticipare, altri casi-città da studiare per capire ed andare oltre, altre conoscenze da trasferire”.

  

Tornerà utile che proprio in queste settimane, la Nava ha ricevuto riferimenti circa la misurazione e l’impatto di alcuni modelli innovativi “smart strategy” applicati al suo lavoro di ricerca e sperimentazione, in grado di fare del suo metodo denominato: “The Laboratory_City”, una delle esperienze più efficaci, secondo gli indicatori sulla Strategia di Specializzazione Intelligente Europa 2020 e attraverso il monitoraggio di settori esperti, ottiene valutazioni massime in sistemi di benchmarking europeo.

  

Continua così sui contenuti del suo documento candidato al premio: “In circa 40 pagine in lingua inglese descrivo scientificamente il metodo: come agisce la tattica permanente che scaturisce dal modello, l’uso di tecnologie abilitanti e percorsi di partecipazione con metodi avanzati, come lo stesso possa innestare economie competitive e nuovi profili di competenze, mentre rigenera le città sostenibili del futuro attraverso le pratiche di inclusione e coesione. Anticiperò capacità applicative anche sugli scenari di proiezione per il mezzogiorno e della nuova programmazione dei fondi comunitari per la Calabria, opportunità e drivers strategici”. In ambito di progetti di innovazione sociale urbana, Consuelo Nava, risulta ormai tra le ricercatrici più riconosciute a livello nazionale ed internazionale. Lei dice che è grata ai giovani con cui sperimenta, ai suoi maestri di sempre e a Trento e Barcellona per le sue ultime attività e riconoscimenti, ma è evidente che la Nava crede anche in una Calabria differente e concretamente lo dimostra così.