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OLIVERIO. La giornata tra Rossano e Corigliano

OLIVERIO. La giornata tra Rossano e Corigliano

Anche oggi Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha trascorso l’intera giornata con le popolazioni di Rossano e Corigliano che hanno subito gravi danni a causa dello straordinario nubifragio abbattutosi la scorsa notte sull’intera Sibaritide e, in particolare, su quest’area.

Tutti gli uomini e i mezzi della Regione sono mobilitate per stare vicino ai Comuni ed alle popolazioni colpite.

“Siamo presenti –ha detto il presidente Oliverio- con tutte le nostre strutture. La Protezione civile regionale è qui da ieri mattina. Abbiamo predisposto un centro di raccolta presso il Palazzetto dello sport, allestendo anche una cucina mobile per il pronto intervento.

Abbiamo mobilitato uomini e mezzi e stiamo lavorando intensamente perché si possa superare l’emergenza nel più breve tempo possibile. I danni alle strutture, alle civili abitazioni, alle attività economiche e, in particolare, a quelle di balneazione sono, comunque, notevoli.

Dopo la fase di primo intervento effettueremo una ricognizione accurata e capillare dei danni. Ho già chiesto al governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza che sarà formalizzata con una ricognizione tecnica dei danni abbastanza dettagliata e puntuale.

Subito dopo la pausa di ferragosto, quando avremo effettuato tale ricognizione, convocherò una riunione straordinaria della Giunta regionale per approvare la valutazione del danno e avanzare, con atto deliberativo, una formale richiesta al governo che, nella prima seduta del Consiglio dei Ministri dopo la ripresa, il 27 di agosto, mi auguro possa deliberare per come ci ha detto questa mattina il ministro Galletti. La presenza dell’uomo di governo, accompagnato dal responsabile nazionale della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, fortemente sollecitata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che ringrazio ancora una volta per il sostegno e la vicinanza dimostrataci in queste ore difficili, è stata molto utile per una verifica e una valutazione diretta dei danni. I due rappresentanti del governo con la loro presenza in alcuni dei luoghi più colpiti, hanno potuto constatare personalmente la gravità della situazione e la compostezza con cui sta reagendo la nostra gente”.

“Mi ha fatto molto piacere, a tal proposito –ha aggiunto il Governatore- il riconoscimento pubblico espresso dal ministro Galletti all’attuale giunta regionale rispetto alle risorse destinate al dissesto idrogeologico e non utilizzate dalle precedenti giunte. Egli, facendo riferimento ad un APQ del 2010, che destinava 220 milioni di euro alla Calabria, ha riconosciuto che solo nel corso degli ultimi 5/6 mesi la Regione è riuscita a recuperare un notevole ritardo aprendo 70 cantieri, impegnando oltre 100 milioni di euro e puntando, entro la fine dell’anno, all’apertura di 150 cantieri per utilizzare il complesso delle risorse che sono state destinate
alla nostra Regione.

Una inversione di tendenza rispetto a quanto avvenuto in passato che lascia ben sperare ed accresce la credibilità e la considerazione nei nostri confronti da parte di tutto il Paese”.

La giornata del presidente della Regione si è conclusa con la telefonata del Presidente della Repubblica Mattarella che ha invitato il presidente Oliverio al Quirinale, dopo la pausa di ferragosto, per informarlo direttamente sulle iniziative messe in atto e sugli strumenti attivati per uscire rapidamente da questa emergenza. Una telefonata che incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa e che pone il bene comune al centro dell’impegno di chi governa questa regione.

“Un particolare ringraziamento –ha detto, infine, Oliverio salutando alcuni operatori dell’informazione- voglio rivolgerlo a quanti, volontari e non, si stanno prodigando in queste ore per aiutare le popolazioni di Corigliano e di Rossano ad uscire dall’emergenza. Ho visto tantissimi giovani universitari con le pale in mano spalare il fango e prodigarsi per aiutare chi più ha bisogno. Anche questo è il segno di una regione che sta cambiando ed in cui proprio i giovani, i ragazzi e le ragazze, vogliono stare in prima linea, da protagonisti, per aiutare il cambiamento”.