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D. Bianchi (Ncd). Fare presto per il portyo di Gioia Tauro

D. Bianchi (Ncd). Fare presto per il portyo di Gioia Tauro
"Voglio esprimere la mia solidarieta' alle famiglie dei lavoratori del Porto di Gioia Tauro che scioperano per denunciare la grave situazione in cui lo scalo versa. Sono convinta che Gioia Tauro sia una grande opportunita' per la Calabria e dobbiamo trovare il modo per rilanciarlo quanto prima, le condizioni ci sono e le dobbiamo sfruttare al meglio". Cosi' Dorina Bianchi, Vice Presidente dei deputati di Alleanza Popolare/Ncd e consigliere comunale di Crotone.  
 
"Per questo - aggiunge - e' urgente un tavolo di lavoro tra le istituzioni, le parti sociali e soprattutto i settori produttivi tra cui le imprese di logistica e trasporto marittimo e di terra. Il rischio e' che il porto di Gioia Tauro subisca un forte ridimensionamento a causa anche di un cambiamento nello scenario competitivo del settore del trasporto marittimo. E' di qualche giorno fa la notizia che Maersk Line e Mediterranean Shipping Company (MSC), rispettivamente prima e seconda compagnia di navigazione mondiale del settore del trasporto marittimo dei container, hanno rimosso lo scalo calabrese dalla rotazione del servizio denominato AE6 che collega l'Asia con il Nord Europa. In pratica nel porto di Gioia Tauro sono stati programmati quattro scali contro i precedenti cinque. Come dire: le imprese investono se ci sono le condizioni per farlo, stabilita' e volonta' politica, chiarezza e semplicita' amministrativa, condizioni economiche vantaggiose, e soprattutto i servizi. Il Porto di Gioia Tauro deve offrire servizi piu' competitivi rispetto ad altri porti, cosa che invece non succede".  
 
"Occorre poi - dice ancora Dorina Bianchi - una rivoluzione manageriale e organizzativa che ci permetta di offrire servizi e velocita' logistica che al momento solo i grandi porti del nord Europa sono in grado di offrire pensando anche ad agevolazioni. Il progetto della Zes, tuttora in piedi, si sta rilevando molto farraginoso e istituirla non sara' facile. Le condizioni di Gioia Tauro sono preoccupanti e richiedono un intervento urgente, con il rischio che altri porti potrebbero rubarci lo spazio fino ad oggi conquistato. Bisogna subito puntare a costruire un'area di vantaggio doganale e fiscale, anche attraverso la defiscalizzazione di tutte le imposte regionali e comunali e l'utilizzo dello strumento delle Zone franche urbane. Le grandi imprese verranno solo se sapremo offrire servizi e vantaggi rispetto agli altri, altrimenti andranno altrove