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OLIVERIO. Buono il mio rapporto con Renzi

OLIVERIO. Buono il mio rapporto con Renzi

"Tra me e Matteo Renzi c'e' un rapporto positivo". Lo ha detto il presidente dellas Regione Calabria, Mario Oliverio, incontrando alcuni giornalisti a Montepaone Lido, nel catanzarese. "Ci sono stati momenti di discussione col premier - ha aggiunto Oliverio - e anche di non condivisione. Sono sicuro, pero', che questa interlocuzione, di fatto, sia feconda. Il problema vero e' il rapporto tra il Governo del Paese e laCalabria deve svilupparsi attraverso un'interlocuzione con il presidente della Regione, che in questo momento storico sono io. In ogni caso non misuro il Presidente del Consiglio dalla sua 'maglietta', anche se, in questo caso, abbiamo la stessa 'maglietta', ma la misuro dal rapporto con la mia regione". "Comunque - ha detto ancora Oliverio - do atto a Renzi di avere riacceso, anche in conseguenza del rapporto Svimez, i riflettori sul Sud. La riunione della Direzione del Pd sul Mezzogiorno ha rappresentato un fatto importante. E non e' stata fine a se stessa. A settembre, inoltre, a Milano si terra' un incontro con i presidenti Pd delle Regioni meridionali e sempre nel capoluogo lombardo verra' reso noto il Masterplan sul Mezzogiorno".

"In Calabria e' richiesta un'opera di radicale cambiamento, un cambiamento non facile perche' che va costruito su una macchina che e' in corsa e, inoltre, c'e' il rischio che si blocchi. Entro il primo anno di attivita', in ogni caso, abbiamo intenzione di presentare risultati concreti". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, colloquiando a Montepaone Lido con i giornalisti Paolo Cannizzaro, vice caporedattore e responsabile per laCalabria della Gazzetta del Sud; Piero Sansonetti, direttore del Garantista, e Bruno Gemelli, notista politico del Quotidiano del Sud. "All'indomani dell'insediamento - ha aggiunto Oliverio - ho trovato una situazione peggiore di quella che immaginassi. Non lo dico tanto per dire ma perche' la Calabria e' l'epicentro di tutte le problematiche possibili, a partire dalla programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 per andare alla questione dei rifiuti, alla balneabilita'. Proprio per agire in questo senso, abbiamo lavorato sullo Statuto in modo da mettere la nostra Regione al passo con le migliori esperienze. Siamo ancora agli inizi e il nostro obiettivo e' di puntare ai fatti con un'interlocuzione con il Governo nazionale e con l'Europa". "Certo - ha concluso - serve uno scatto di orgoglio che ci allontani dall'assistenzialismo, che e' apparso come la somministrazione di morfina ad un corpo moribondo".