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GIUSEPPE FORTUGNO. Il killer di mio padre scrive poesie? Non le leggerò

GIUSEPPE FORTUGNO. Il killer di mio padre scrive poesie? Non le leggerò
Salvatore Ritorto condannato come l'autore materiale dell'omicidio del vice presidente della Regione CALABRIA Francesco Fortugno ha scritto un libro di poesie, "Il prigioniero libero. Pensieri, emozioni, considerazioni dall'ergastolo", uscito in libreria in questi giorni. Versi, e' scritto in una nota, sulla durezza del 41 bis e dell'esperienza carceraria, sulle ingiustizie subite e sull'isolamento nel quale si trova da oltre nove anni. Il legale di Ritorto, Rosario Scarfo', intervistato da Klaus Davi, ha detto che "non e' il libro di un pentito. Ritorto non chiede scusa alla famiglia per un semplice motivo, sostiene di non essere lui il killer di Fortugno".
 
E alla domanda: "Ritiene di incontrare i familiari di Fortugno per dire la sua verita'?", il legale risponde "Non credo, non potrebbe neanche visto che e' sottoposto a 41bis. E poi perche' ha sempre detto che non e' stato lui a uccidere e per dimostrare questo, siamo ricorsi alla Corte Europea e siamo in attesa di un pronunciamento".  
 
Il figlio di Francesco Fortugno, Giuseppe, sempre a KlausCondicio ha replicato: "Ci sono sentenze definitive. Il processo e' stato lungo, articolato e molto sofferto. Le poesie non sono cose che mi possono riguardare. Non lo leggero' ne' ora ne' avanti. Il suo libro non mi commuove. Nega di essere stato il killer? Per il processo di mio padre ci sono stati cinque gradi di giudizio. Il processo e' definitivo. Non temiamo una sentenza della Corte Europea, perche' sono sicuro al 100 per cento che e' lui il killer di mio padre. Chiedere scusa? Non devono farlo ma devono scontare la condanna. Chi ha armato Ritorto? Il processo, a mio avviso, e' stato fatto molto bene. Rimane una zona grigia, che c'e' piu' in alto, degli organizzatori del killer".