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CAL. Cgil, il Tar toscano ha congelato la chiusura degli uffici postali. E' possibile anche da noi

CAL. Cgil, il Tar toscano ha congelato la chiusura degli uffici postali. E' possibile anche da noi
"Il Tar della Toscana ha congelato il provvedimento di chiusura di 59 uffici postali che l'azienda Poste Italiane aveva previsto nella regione. Il tribunale amministrativo nei giorni scorsi si e' pronunciato sul ricorso straordinario presentato da alcuni comuni che, ora, tirano un sospiro di sollievo". E' quanto si afferma in un comunicato di Slc-Cgil Calabria che invita a tenere conto, anche in Calabria, della decisione della giustizia amministrativa toscana.  
 
"Inoltre la sentenza del Tar - prosegue la nota - ha facilitato la salvaguardia per gli altri 56 uffici postali i cui comuni di riferimento si erano opposti alla chiusura definitiva attraverso un ricorso ordinario. Alla luce di quanto accaduto in Toscana invitiamo gli enti locali ad affiancarci nel tentativo di ricercare una soluzione politica alla vertenza. Se cosi' non fosse inviteremo i comuni impattati da questa riorganizzazione ad emulare quanto fatto dai loro colleghi amministratori toscani, nella speranza che la decisione del Tar influenzi la politica nazionale ad attivarsi presso i vertici di Poste Italiane e rivedere questo piano di riorganizzazione".  
 
"Si ricerchi - afferma Daniele Carchidi, segretario generale Sls-Cgil Calabria - una soluzione politica. Si avvii una ristrutturazione dettata dal buon senso e non esclusivamente da motivi economici. No alle chiusure, si' alla riorganizzazione anche con riduzioni di orario, ma con il buon senso di non danneggiare i lavoratori e la cittadinanza dei comuni, specie quelli dell'entroterra e delle frazioni rurali. Abbiamo da sempre contestato questa riorganizzazione annunciata da Poste Italiane perche' la reputavamo esclusivamente incentrata sulla massimizzazione del profitto senza tener conto delle esigenze reali di lavoratori ed utenza. Avremmo preferito una soluzione politica di questa vertenza messa in campo ormai sei mesi or sono, ma innanzi al silenzio del governo e la resistenza all'ascolto di Poste Italiane, e' dovuto essere il tribunale dirimere la controversia".   "La sentenza del Tar Toscana - sostiene ancora Carchidi - serva da monito per il Governo e per Poste Italiane affinche' si trovino soluzioni congeniali ai lavoratori, ai cittadini, agli enti locali, ed anche all'azienda, attraverso la concertazione con le parti sociali e le istituzioni locali".