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REGGIO AEROPORTO. Porcino principale responsabile del declino. COSTANTINO (Cgil)

REGGIO AEROPORTO. Porcino principale responsabile del declino. COSTANTINO (Cgil)

Di NINO COSTANTINO* – (rep) La comune posizione delle Amministrazioni comunali di Reggio e Messina sull’aeroporto dello Stretto è apprezzabile e va nella direzione da noi sempre auspicata. Infatti, la sinergia fra le città dello Stretto è l’elemento fondamentale per valorizzare il sistema della mobilità nel suo insieme e, in modo particolare, quello aereo. L’incontro fra il consigliere delegato alla Città Metropolitana, Riccardo Mauro, e il sindaco di Messina, Renato Accorinti, segna un punto di avvio importante e decisivo nella direzione del rafforzamento dello scalo dello Stretto e dei servizi di trasporto nell’area attraverso una sinergia strategica, un confronto deciso e concreto con il Governo nazionale e una nuova politica tariffaria.

E’ necessario rendere attraente l’aeroporto ai cittadini messinesi e siciliani favorendo concretamente il raggiungimento dello scalo con collegamenti più veloci e tariffe più convenienti, dopo decenni di propaganda soprattutto fra le Istituzioni delle due città e delle due province.

Di rilievo è anche la decisione assunta di parlare una unica lingua con il Governo nazionale, attraverso la presentazione di un documento con una serie di proposte in grado di rilanciare l’aeroporto e sostenere lo sviluppo dell’area.

Ma anche la Giunta regionale calabrese, non solo in qualità di socio, deve svolgere, non solo a parole, un ruolo fondamentale verso l’integrazione, da sempre con forza sostenuta dalla CGIL, come evidenziato dai risultati positivi di Livorno e Pisa e, nella prospettiva, dall’unione societaria di Linate, Malpensa e Bergamo.

Per questo, continuiamo ad esprimere un netta e chiara critica nei confronti dell’operato dell’attuale management della Sogas, ed in modo particolare del Presidente Porcino, che è il principale responsabile del declino del Tito Minniti: anche il malridotto scalo di Crotone dà piccoli segnali di ripresa rispetto all’agonia di quello reggino.

Continuiamo, invece, a sostenere la richiesta dell’Assessore regionale calabrese Francesco Russo il quale ha espresso la necessità di un vero e proprio piano industriale. Piano, aggiungiamo noi, che non può essere sostenuto dal sacrificio dei lavoratori ma che deve prevedere investimenti e innovazione, che difficilmente può essere elaborato dall’attuale management troppo adagiato in difese particolaristiche.

*Segretario generale Filt-CGIL Calabria