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INFRASTRUTTURE. Calabria in UE è la regione n° 211 su 270

INFRASTRUTTURE. Calabria in UE è la regione n° 211 su 270

L'Italia è agli ultimi posti in Europa per la logistica e i trasporti a causa dell'inadeguatezza infrastrutturale, scarsa accessibilità materiale e digitale e latitanza di un'efficace politica, soprattutto al Sud. Lo rivela l'ufficio studi di Confcommercio, in collaborazione con Isfort, al Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio.

La diffusa sensazione dell'inadeguatezza dell'offerta complessiva del nostro Paese è testimoniata da una serie di dati: l'Italia è quindicesima per livello di competitività ferroviaria, diciassettesima per strade-autostrade, diciannovesima per i porti e ventunesima per gli aeroporti.

Inoltre un segnale inequivocabile degli effetti di questa condizione è la progressiva contrazione del traffico merci. Nel 2016 non saranno stati recuperati neppure lontanamente i livelli di movimentazione del 2003 (-17,6% totale, -13% trasporto su gomma, -2,7% via mare, -2,4% ferrovie).

Il divario logistico-infrastrutturale, che costa all’Italia «42 miliardi di euro all’anno» in termini di Pil, ha portato così il tempo complessivo di espletamento delle operazioni di import ed export nel nostro paese tra il doppio e il triplo rispetto a quello necessario nei principali paesi Ue.

Le difficoltà dell'Italia sono testimoniate anche dal fatto che ben 15 regioni si collocano oltre il centesimo posto nella classifica della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni europee: la Campania è al posto numero 112, 211 la Calabria e 231 la Sardegna. Il Nord è invece sopra la media.