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MALTEMPO. Jole Santelli e Raffaele Arcadi (Fi) sui danni nel Reggino

MALTEMPO. Jole Santelli e Raffaele Arcadi (Fi) sui danni nel Reggino

«Abbiamo fortemente voluto partecipare al tavolo interistituzionale per l’emergenza alluvione, convocato quest’oggi a Reggio Calabria, dal Prefetto Sammartino, non solo per manifestare la nostra solidarietà alle popolazioni dei Comuni vittime dei devastanti fenomeni atmosferici avvenuti nelle scorse 48 ore, ma soprattutto per prendere reale cognizione delle attuali condizioni del territorio della provincia reggina.

Encomiabili, se non addirittura eroiche, ci sono apparse le numerose testimonianze da parte di sindaci ed amministratori locali che, su tutto il territorio provinciale, si sono spesi in prima persona, grazie anche all’ausilio delle forze dell’ordine e della protezione civile, per ridurre e/o limitare i danni causati del maltempo. Una tale dimostrazione di impegno e di vicinanza delle istituzioni, e quindi dello Stato, alle problematiche delle popolazioni avrebbe, tuttavia, meritato una risposta più seria e concreta da parte dei rappresentanti del Governo presenti in sala.

Eccessivamente e forse inopportunamente ottimistiche le previsione del Ministro Delrio che ha stimato un tempo di circa 10 giorni per riparare la linea ferroviaria (interrotta in più punti) e di 3 settimane per quella stradale (SS 106), salvo non far mai riferimento a cifre o fondi da stanziare per queste opere. La popolazione del Reggino, nonostante la sfiducia dilagante, sarebbe disposta a concedere probabilmente anche il doppio del tempo al Governo, se solo Questo sostenesse opportunamente, con numeri e dati reali, le proprie (ennesime) promesse.

Difficile, infine, commentare positivamente le poche parole spese dal sindaco Falcomatà in sostegno dei comuni limitrofi. Non può che lasciare attoniti, infatti, la tardiva e strumentale elemosina - rispetto costi necessari per riportare quantomeno alla normalità la viabilità - offerta dal sindaco della futura Città Metropolitana, preceduta da una lista di danni subiti, corredata da specifiche richieste di fondi.

In conclusione, i danni ci sono e sono numerosi, pertanto, non c’è più tempo da sprecare in ulteriori futili parole ma serve intervenire al più presto