Direttore: Aldo Varano    

MESSINA. Volontariato, protezione civile e Caritas in campo per fronteggiare l’emergenza acqua

MESSINA. Volontariato, protezione civile e Caritas in campo per fronteggiare l’emergenza acqua

C’è anche questo nello scenario dell’emergenza acqua a Messina. L’impegno quotidiano, dal mattino alla notte, delle associazioni di volontariato di protezione civile di cui si compone la Consulta cittadina. Un impegno speso al fianco dei cittadini che patiscono i maggiori disagi: i disabili che non possono muoversi dalla propria abitazione, i malati e gli anziani che vivono soli e che non saprebbero a chi altro rivolgersi.

Quattro i mezzi che percorrono la città a tutte le ore. Dai trenta ai quaranta i volontari impegnati quotidianamente, di cui una decina del Nucleo diocesano di Protezione civile, l’associazione di volontariato nata in seno alla Caritas diocesana, che gestisce anche il magazzino, tenendolo aperto dalle 8 alle 22:30 e oltre. Magazzino rifornito dalla Fontalba che ha risposto all’appello della Misericordia Messina. “E la gioia e la gratitudine delle persone alle quali portiamo l’acqua – sottolinea Giuseppe Venuto del Nucleo diocesano – ripagano pienamente tutti noi volontari”.

Gli interventi dei volontari della Consulta sono stati attivati – a partire dal 3 novembre - su richiesta del Comune di Messina e del Dipartimento regionale di Protezione civile. Una segreteria, organizzata dall’ente locale, è all’opera per accogliere le istanze.

Intanto, però, l’emergenza non accenna a diminuire. Almeno non per questi cittadini ai quali i volontari portano l’acqua sino a casa, travasandola nei serbatoi, nelle vasche e nei bidoni degli utenti stessi, trasportandola a braccio sulle scale là dove non c’è ascensore, riuscendo, in ogni caso, a raggiungere il destinatario.