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CENTRO LA TORRE. Lupo: l’antimafia imbarca soggetti sbagliati. Ciconte contesta agenzia beni confiscati a Reggio

CENTRO LA TORRE. Lupo: l’antimafia imbarca soggetti sbagliati. Ciconte contesta agenzia beni confiscati a Reggio

''C'e' una confusa e crescente domanda di moralità che non necessariamente imbarca soggetti morali in grado di combattere la mafia. Ne sono stati esempi, finora, l'onorevole Salvatore Cuffaro, ancora in carcere con l'accusa di avere favorito l'organizzazione mafiosa e che ha vinto la sua campagna elettorale al grido ''la mafia fa schifo'', o i magistrati che hanno provato a costruirsi una carriera, anche politica, con le inchieste sulla mafia''.

Lo ha detto lo storico Salvatore Lupo intervenendo alla conferenza ''Le mafie e l'antimafia ieri e oggi. L'evoluzione di Cosa nostra e dell'Ndrangheta'' organizzata dal centro studi Pio La Torre al cinema ''Rouge et Noir'' di Palermo. ''Altri esempi di questa contraddizione provengono dalla ricerca della fondazione Res coordinata da Rocco Sciarrone - ha aggiunto Lupo - dalla quale emerge che le ditte palermitane piu' colluse con cosa nostra hanno fatto parte di associazioni antiracket. Questo dimostra che non basta definirsi antimafia per essere al livello delle necessita' di pulizia della nostra societa'. A 25 anni dalle stragi bisogna restituire la dialettica dei poteri reali, non esistono intoccabili''.

All'incontro sono intervenuti anche l'economista Franco Garufi e lo storico Enzo Ciconte, che ha contestato la scelta di Reggio Calabria come sede centrale dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati ''fatta per ragioni politiche'', ha detto. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto ''Giovani cittadini consapevoli, attivi e responsabili'' realizzato dal centro Pio La Torre con il sostegno del dipartimento della Gioventu' e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri.