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GELLI (res nazionale Pd Sanità). Positivo il giudizio sul commissario Scura

GELLI (res nazionale Pd Sanità). Positivo il giudizio sul commissario Scura
"Esprimo un giudizio positivo sull'azione del Commissario non perche' egli abbia la bacchetta magica e possa risolvere in pochi mesi drammi che si sono venuti a creare negli ultimi decenni, ma perche' ci sono degli indicatori che, a mio avviso, sono positivi". Lo ha detto a Catanzaro il responsabile Sanita' del Pd, Federico Gelli.   
  
"Il primo di questi - ha aggiunto Gelli - e' lo sblocco del turnover che interviene sui problemi superando quanto fatto nel passato quando si guardava solo al dato economicistico rispetto al dato dei Lea e dell'assistenza. Lo sblocco permettera' l'immissione di 880 figure che consentiranno di aprire e attivare molti servizi interrotti per carenza di personale. Certo se si aumenta il personale lievita la spesa e, in questo, deve prevalere un delicato equilibrio che Regione da una parte e Ufficio del commissario dall'altra devono saper governare e gestire. E ancora: l'indebitamento e' andato diminuendo rispetto al trend dello scorso anno e la spesa farmaceutica e' calata. Sono i primi valori, che non ci fanno stare tranquilli, ma che tecnicamente, e lo dico come medico e come direttore sanitario, rappresentano primi segnali importanti di attenzione verso questa regione. L'ufficio commissariale puo' fare di piu' e di meglio? Certo, lo deve fare e questo e' il compito per il quale e' stato nominato e il Governo, a mio avviso, deve stare col fiato sul collo, tanto dell'Ufficio che della Regione".  
  
"C'e' un difetto di comunicazione tra le due parti - ha detto ancora Gelli - che va sanato in qualche modo. Questo e' anche il mio intento tenendo pero' conto che l'ufficio commissariale e' un organismo tecnico nominato dal Governo e non dalla politica. Quello che e' importante e' l'obbligatorie'ta' della collaborazione tra Ufficio commissariale e Regione. Spero che questo clima si possa recuperare e oggi parlero' con il presidente della Regione cosi' come, nella mia veste politica, cerchero' di parlare anche con il Governo nazionale per vedere di far ritrovare una sintonia la cui assenza, a mio avviso, e' un grande problema per la Regione Calabria".      
  
Secondo Gelli, "il giudizio sull'operato dell'Ufficio del commissario in Calabria non puo' essere politico ma deve riguardare gli indicatori e i fattori. Guardiamo gli indicatori: mi dicono dal Ministero che sono stati inviati parzialmente i dati sui rendiconti e sui livelli essenziali di assistenza. Non credo che cambierebbe moltissimo rispetto agli indicatori complessivi; tuttavia essere all'ultimo posto o al penultimo, in queste circostanze, potrebbe fare la differenza. Al di la' di questo, so che a breve verra' fatto un chiarimento e si capira' se effettivamente i dati sono incompleti o meno".