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PD. Roma punta alle primarie mentre in Calabria i consiglieri regionali si sentono emarginati. RICTRIP

PD. Roma punta alle primarie mentre in Calabria i consiglieri regionali si sentono emarginati. RICTRIP

Sono sempre molto agitate le acque in casa Pd alla vigilia di appuntamenti che si annunciano parecchio importanti per il futuro del partito. Per questo giovedì a Roma è prevista la riunione dei vertici del partito con i segretari regionali e provinciali per fare il punto della situazione in vista delle prossime elezioni amministrative. In ballo c’è la possibilità di arrivare ad un election day per le primarie (ipotizzata anche la data del prossimo 20 marzo per il loro svolgimento) durante il quale far scegliere i candidati per le varie competizioni elettorali.

Ovviamente in Calabria le antenne dei democrat sono assai sensibili a tale argomento, specie in territori come Cosenza e Crotone, tra i centri più grandi chiamati al voto il prossimo anno. E se il segretario provinciale di Cosenza Guglielmelli ha ribadito in più di un’occasione di non temere le primarie (per le quali ci sarebbe già pronto un candidato e cioè Carlo Guccione), è altrettanto vero che la super commissione voluta da Ernesto Magorno per gestire la situazione fallirebbe il compito per il quale è istituita se non riuscisse a trovare una soluzione unitaria.

Ma mentre si aspetta per capire come la pensa Roma, proprio come spesso avviene in casa Pd alla vigilia di appuntamenti importanti, i consiglieri regionali Giuseppe Aieta, Domenico Battaglia, Domenico Bevacqua, Carlo Guccione, Michele Mirabello e Antonio Scalzo hanno chiesto al presidente Sebi Romeo “l'urgente convocazione del Gruppo consiliare con all'ordine del giorno la discussione sui seguenti punti: situazione politica attuale e seduta del Consiglio regionale prevista per il 3 dicembre”.

Poiché l’ultima riunione del gruppo si era trasformata in un processo a Romeo e alle scelte di Oliverio sulla giunta dei tecnici, c’è da scommettere che i consiglieri vorranno tornare sul tema che era scomparso dai radar dopo l’ultima riunione di Marcellinara chiusa con una pacificazione che, evidentemente, era solo di facciata. I consiglieri Pd, così come altri colleghi dei gruppi di centrosinistra a palazzo Campanella, si continuano a sentire esclusi non solo dalla giunta, ma anche dai processi decisionali e di governo e sembrano pronti a tornare alla carica per provare a riguadagnare almeno parte del terreno perduto. (rictrip)