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ETNA. SOTTILI (Cnr). La fontana di lava ha precedenti potenti e potrebbe ripetersi nelle prossime settimane

ETNA. SOTTILI (Cnr). La fontana di lava ha precedenti potenti e potrebbe ripetersi nelle prossime settimane
Negli ultimi anni ci sono stati "fenomeni  analoghi se non più potenti" della fontana di lava che si è levata dal cratere 'Voragine' che ha caratterizzato la notte scorsa l'eruzione  attiva dal 19 ottobre scorso sull'Etna. Ad affermarlo all'Adnkronos è  Gianluca Sottili, ricercatore presso l'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr, che citando fenomeni di "intensità  confrontabile a quello di ieri sera", ha ricordato l'eruzione del '98  ("più potente di quella di stanotte") e quella del settembre '99.  "Ieri sera, osservando il vulcano, ho notato un comportamento anomalo, un tremore vulcanico, qualche ora prima che si verificasse la fontana  di lava", ha aggiunto.     
 
Si tratta di fenomeni "che riguardano prevalentemente la zona  sommitale dell'Etna se si considera la ricaduta dei materiali caldi -  ha spiegato Sottili -. E' chiaro poi che sospinte dai venti le  particelle fini di cenere possono essere trasportate anche a molti  chilometri di distanza. Nel caso specifico stanotte il vento ha fatto  sì che la nube di cenere si disperdesse su Messina, Catania e Reggio  Calabria". Uno stato di disagio per le popolazioni che vivono intorno  all'Etna, "perché possono anche cadere decine o centinaia di  tonnellate di materiale" diventando un impegno gravoso per le  amministrazioni locali che devono ripulire.     
 
Dopo alcuni mesi di assenza di attività magmatica nella zona sommitale dell'Etna, "questa ha ripreso nei crateri superiori a quote al di  sopra di 3.000 metri - ha detto Sottili - e in alcuni casi i paesi  circumetnei hanno potuto osservare dei bagliori, non certo  spettacolari come il fenomeno che si è verificato nella notte, ben  visibile grazie alle condizioni meteo favorevoli". In generale,  "questi sono fenomeni che hanno una ricorrenza diradata nel tempo,  tuttavia non è escluso che nella prossime settimane si possano  ripetere nella zona sommitale dell'Etna", ha concluso il ricercatore  del Cnr sottolineando che l'Etna è tra i vulcani più sorvegliati del  mondo quindi le autorità preposte sono in grado di avvisare per tempo  le popolazioni più vicine.