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LOCRI. Abbandonate la vendetta, il rancore, la corruzione

LOCRI. Abbandonate la vendetta, il rancore, la corruzione
"L'anno giubilare e' un anno che ha come obiettivo di farci sperimentare la misericordia del Padre, di un Dio che non si stanca degli uomini, che prende a cuore la nostra umanita'". Lo ha detto il Vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, nel corso dell'omelia pronunciata oggi a Gerace in occasione della festa dell'Immacolata.  
 
"Oggi, c'e' tanto bisogno di misericordia, un bisogno immenso. Sono tanti - ha aggiunto - i drammi in cui versa la nostra societa', lacerazioni grandi e piccole, di cui tante esistenze portano il segno, incomprensioni e rancori che durano nel tempo, le durezze e chiusure che non vengono meno. Una cosa appare chiaro: la misericordia non ce la possiamo dare da soli, l'uomo e la donna non possono darsela da soli. La possono solo ricevere come un dono. Come rispondere a Dio ricco di misericordia verso di noi? Come accogliere questo Giubileo della Misericordia? Innanzitutto con la gioia: la gioia del Signore che viene, che prende il posto della paura di fronte a Dio. Non a caso la prima parola dell'angelo a Maria e' "Rallegrati". E' la gioia che non viene meno neanche di fronte alle situazioni piu' difficili, perche' nutrita di fiducia, dalla certezza che il Signore e' con noi ed il suo Spirito continua ad agire nel mondo".  
 
"Siamo chiamati - ha proseguito mons. Oliva - ad entrare nel suo disegno che sconvolge i nostri piani e ci chiede di vivere da protagonisti l'avventura che trasforma la nostra esistenza, in quella di figli dello stesso Padre. Concludo, esprimendo un sogno per questo anno della Misericordia, che consegno con fiducia e amore a tutti voi qui presenti e a tutta la nostra chiesa diocesana: facciamo in modo che "nelle nostre parrocchie, nelle comunita', nelle associazioni e nei movimenti, insomma dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un'oasi di misericordia". Nello spirito di amore per la nostra terra, lottiamo contro la tentazione di Adamo, l'orgoglio e l'arroganza che ci portano a voler affermare sempre noi stessi ed i nostri interessi. Mettiamo da parte lo spirito di vendetta, di rancore, di sospetto reciproco, la via della corruzione per realizzare affari illeciti a discapito del bene comune. Diveniamo costruttori di pace rivestendoci dei sentimenti di Cristo".