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GIOIA TAURO. Puerto liberado: due arresti per droga

GIOIA TAURO. Puerto liberado: due arresti per droga

 

Personale del comando provinciale della Guardia di finanza, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha arrestato Davide Gentile, 27 anni di Gioia Tauro e Francesco Siviglia, 42 anni di Taurianova. Si tratta di due personaggi gia' oggetto di indagini nell'ambito dell'operazione "Puerto liberado", effettuata nel luglio 2014 dal Gico - Sez. G.O.A. del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, che aveva portato alla disarticolazione di un sodalizio criminale di 'ndrangheta, operante tra la Calabria e il Sud-America, dedito all'importazione - attraverso lo scalo portuale di Gioia Tauro - e al traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (oltre 4 tonnellate di cocaina purissima, che sul mercato avrebbe potuto fruttare alle cosche introiti per un valore di circa 800 milioni di euro). In particolare, le fiamme gialle avevano eseguito il fermo di indiziato di delitto di 17 soggetti, poi convalidato dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria. L'associazione in parola - informa una nota della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria - dotata di elevatissime disponibilita' finanziarie, poteva contare su una squadra di dipendenti portuali "infedeli" che provvedeva al recupero della sostanza stupefacente occultata all'interno dei container provenienti, principalmente, dai porti panamensi di Cristobal e Balboa. Le successive indagini - sviluppate mediante la valorizzazione di conversazioni intercettate, l'esame delle celle telefoniche, la visione delle video-riprese effettuate in precedenza e con l'analisi della documentazione cartacea/informatica sequestrata - hanno consentito di consolidare il quadro probatorio a carico dei predetti soggetti gia' interessati dalla citata operazione "Puerto liberado". Infatti, Gentile era stato denunciato a piede libero, mentre Siviglia, inizialmente colpito dal fermo di indiziato di delitto, era stato successivamente scarcerato dal Tribunale della Liberta'.

L'attivita' investigativa ha, quindi, consentito di accertare che Gentile e Siviglia si sono occupati sistematicamente del recupero e dell'esfiltrazione, al di fuori dell'area portuale, della sostanza stupefacente occultata all'interno dei container trasportati a bordo di camion. Nello specifico, Siviglia - titolare di una ditta di trasporti su gomma - ha messo a disposizione della compagine criminale anche l'autorimessa della propria impresa, sita in Rosarno, per lo stoccaggio e il successivo smistamento della cocaina proveniente dal Sud-America. Alla luce del suddetto quadro probatorio, lo scorso 9 dicembre, il Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria ha emesso un'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti dei due citati soggetti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata dalla transnazionalita' di cui agli artt. 73 e 74 del D.P.R. n. 309/1990 e 4 della legge n. 146/2006. Provvedimento, questo, che e' stato immediatamente eseguito dai militari del Gico - Sez. G.O.A. lo scorso 10 dicembre con la traduzione di Gentile e Siviglia presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghilla'. (fonte, il velino)