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NDR. Le condanne alla cosca Franco vicina ai Tegano

NDR. Le condanne alla cosca Franco vicina ai Tegano
Sono stati tutti condannati a pene che vanno dai 16 ai 3 anni e 5 mesi di carcere di carcere gli imputati del procedimento abbreviato Tnt2  scaturito dall'inchiesta che ha inchiodato capi e gregari della cosca Franco, storica famiglia satellite dei Tegano di Reggio.  Accogliendo le richieste del pm Crisafulli, il gup Amodeo ha condannato  a 16 anni  Giuseppe Franco, a 14 anni Stefano Porchi e Massimo Murina, a 12 anni il noto imprenditore Filippo Gironda e la reggente del clan Pina Franco, a 4 anni e 8mila euro di multa Giuseppe Zampaglione, a 3 anni e 5 mesi piu' 3.534 euro Giovanni Ambroggio. A incastrarli sono state le indagini sviluppate a partire dalla prima operazione Tnt che, sulla base del sequestro di un discreto quantitativo di tritolo dello stesso tipo di quello rinvenuto nelle stive della nave "Laura C", ha permesso di dieci componenti di una pericolosa banda dedita a furti e rapine. Ma seguendo la traccia lasciata da quell'esplosivo, inquirenti e investigatori sono arrivati anche al feroce clan Franco, cui il tnt era stato sottratto e che per recuperarlo non ha esitato a usare le maniere forti. Per i pm si tratta di un gruppo feroce e determinato, attivo tanto in campo imprenditoriale, come in tutta una serie di attivita' illecite che vanno dalla distribuzione di droga alle estorsioni, comandato con pugno di ferro da una donna, che per sangue e matrimonio si e' guadagnata i galloni della reggente del clan. Era lei a concentrare su di se' tutte le decisioni, come a pretendere che a lei e solo a lei venisse versato quanto raccolto nel corso delle attivita' illecite, ma anche a stabilire strategie e "responsabili di settore".